Garage

Non seguo più il cinema da quattro millenni e mezzo, poi andai al cinema e scoprì Spider-Man: Un nuovo universo. Wow!!! Mi ha ispirato.

Gentili Signori, buonasera. Come state? (con Luigi mi sono sentito ultimamente. Luca invece non lo sento da un po’).

Arrivo al sodo.

Senza citare i miei precedenti post WA a Luigi, oltre ai recenti e misteriosi “attendete”, vi comunico che mi piacerebbe registrare un singolo. Luca. Io e Luigi abbiamo deciso di venire da te. Batteria, voce e Fender, senza basso e distorsore, magari un RV-6 della Boss (se hai un simulatore nel mixer è perfetto). La chitarra l’attacchiamo direttamente al mixer, gli amplificatori mi hanno scocciato. Volevo fare il tipo analogico ma chissenefrega! Sono due brani: Gàrage (il brano del singolo) e Lila. Un singolo che si rispetti ha sempre due brani. Ne ho parlato con Luigi l’estate scorsa, poi gli ho mandato un WA dove dicevo di voler registrare un EP di cinque/sei brani, ma rimettendomi a tavolino, sia per tempo che per divertimento, il singolo è la scelta migliore.

Opinione contestabile: sappiamo che gli album non servono più a niente.

In un precedente post mi promisi che se avessi registrato un brano con una band sarebbe stato proprio Garage… breve, grezzo, school of alternative e con il testo in cut-up, Lila, il secondo brano, l’accompagna alla grande.

Perché no basso?  

1) Non ho nessuna voglia di trovare un bassista. 2) Non ho nessuna voglia di mettermi a suonare il basso per cercare un dannato giro armonico. 3) Ho sempre avuto un rapporto conflittuale con bassi e bassisti ma anche no. 4) Mi piacciono i White Stripes. E poi, senza basso e distorsore, la cosa mi dà quel senso RAW che cerco.

(Una chitarra folk l’ho regalata, un’altra l’ho appesa al muro e in più quest’ultima, Rosy, l’ha voluta come arredo per il salotto e non si tocca. Perciò. Per sempre Fender!)

Ragazzi mi aiutate? Non vorrei postarvi la faccina con le lacrime. Poi con Luca parlerò in separata sede.

Con Luigi dovevamo provare, ma poi la cosa non si è fatta, secondo me, a questo punto: se registrassimo direttamente? Effettivamente qualche prova dovremmo farla, Lila, ad esempio, ne avrebbe bisogno. Vabbè, in separata sede parlerò anche con Luigi.

Premetto che i miei brani sono facili, ve li ho postati in fondo all’articolo in versione chitarra e voce.

Luca, ho dato un nome al tuo studio di registrazione: “Aagga Label” che in somalo sta per “zona lido”. Per questo singolo mi piace pensarmi insieme a voi in una casa discografica indie con tanto di produttore. Chissà, magari viene bene e ci scrivo un blog da mandare a qualche webzine. Registreremo in presa diretta chitarra e batteria, la voce la facciamo in overdubbing, ti piace l’idea?

Luca perdonami, se posso, ma… mica ascolti ancora i Simple Minds? Se accettassi di produrre questo singolo mi permetterei di consigliarti di ascoltare: Rolling Stones e White Stripes. Tu mi dirai: Donato! Ma queste band le conosco. Ma certo che le conosci! Ma non sono i Simple Minds. Poi si, si! Ci sarebbero band anche un po’ più recenti, ma nessuna di queste ha le chitarre delle band prima citate, forse Mount Eerie e Wolf Alice.

Mi ha colpito la performance di Bobby Solo al Nuovo Roxy Bar.

“Mi hanno detto che ti sei messo ad ascoltare i Simple Minds da quando hai cominciato a fare colazione con i Crispy McBacon. Vabbè. Certo. Ok!!! Però ricordo che dalle tue parti c’è “Bon Bon” che serve un cappuccino veramente niente male”.

Scherzi a parte!

Il progetto musicale che mi accompagna dal 2017 si chiama “Negli spazi del Lolli” (questo è per Luigi), il “Lolli” è un teatro della provincia di Bologna che il Covid è stato capace di chiudere.

Rosy, la roadie forever di questo progetto, ci farà le foto in bn durante le registrazioni per il booklet in rete. Niente video! Giggì… è roba passata.

Fatemi sapere, è una piccola grande storia on the Road.

A presto. Vostro.

Donato.

Pubblicato da donatoarcella - spazi.lolli

Non sono un pittore, né un poeta, né uno sportivo, né un cineasta, né un filosofo, ma un espositore. (Arnulf Rainer) Siamo Donato Arcella e Rosangela Martino. Napoli 1976.