Christian Dahl

Questo è il cielo che si è presentato stamattina, molto diverso dal cielo di Chiba. Potremmo essere tutti poeti, ma siamo troppo impegnati e allucinati a dire o fare chissà cosa. Potremmo cominciare a ringraziare Dio, basta già questo per essere tali, potremmo avere la benedizione di accorgerci di quante sfumature è fatta la vitaContinua a leggere “Christian Dahl”

La colazione

La prima colazione non si scorda mai è quella che prepari la mattina quando fuori è buio, è la soddisfazione di una bella dormita. Dormi e dimentichi il giorno prima. In una battaglia non si può sempre perdere, i pirati non sempre incontrano tempesta. Salomone scriveva che la gelosia è marciume per le ossa, perciò,Continua a leggere “La colazione”

Un nuovo selfie

Un altro selfie prima di cominciare le manovre. Ho sonno! Tanto sonno. Questa mattina ho finito di scrivere questo post in classe, mentre i ragazzi lavoravano. La Macchina rosa. Ieri è stata una giornata piena. Quando mi ritraggo è come se tracciassi un solco, è una grande inquietudine. Paranoie. Venderemo paranoie. Pregherò, è una cosaContinua a leggere “Un nuovo selfie”

Il bar jazz

Ai Giardini è uno snack bar di Imola situato in Via Orsini, si affaccia sui giardini di uno spiazzale dominato dalla chiesa San Domenico, più avanti abbiamo il Museo San Domenico e il San Domenico, un ristorante blasonato che ti puoi avvicinare soltanto se hai da “buttare” mezzo stipendio. Di fronte c’è l’IC2, il plessoContinua a leggere “Il bar jazz”

Meter polis

“Una canzone pop dei Ramones di tre minuti” (B. Sterling) Avrei bisogno di immagini metropolitane o più che altro di informazioni: registrazioni. I film di Tsukamoto, non quelli propriamente cyberpunk, come anche Electric Dragon di Ishii, con Asano, mi potrebbero aiutare. Ritornare in strada tra sottopassi e treni, sopraelevate e metropolitane. Si! Ho le mieContinua a leggere “Meter polis”

Disco d’Oro

La composizione di immagini che vedete qui sopra ritrae uno dei punti indie più culturali di Bologna. Disco d’Oro. Non siamo lontani dalla Stazione Centrale. Ho lasciato una mia opera, l’ho messa a terra e me ne sono andato. Mi piacciono le foneteche, specialmente con il ritorno del vinile: piccoli quadri la cui opera graficaContinua a leggere “Disco d’Oro”