Dai miei diari: Tu Ragazza

Tu ragazza cosa sei?
40 anni non ti hanno ancora trasformata nella donna che ora sei.
Tra le foglie il vento ha già quel tono rosso / argento.
Donna e madre sai cos’è.
Una voce che combatti dentro un’esperienza.
Chissà che cosa mi dirai?
Fiera di quel vanto che rivela ciò che pensi.

Tu turutu turutu…

Intanto il cielo è sempre blu.
Laddove c’è un incanto non c’è nome non c’è santo.
Non so che cosa mi dirai.
Tra le mani ciò che passa sai non tornerà mai più.

Tu turutu turutu…

Sai non posso più illudermi.
Non conosco i tuoi discorsi.
Già si avvertono i contrasti.
Contraddirmi non ne posso proprio più.

Tu turutu turutu…

Donato Arcella

Un ricordo giovanile di mia madre.

(foto di Luca Uguccioni)

Pubblicato da donatoarcella - spazi.lolli

Non sono un pittore, né un poeta, né uno sportivo, né un cineasta, né un filosofo, ma un espositore. (Arnulf Rainer) Siamo Donato Arcella e Rosangela Martino. Napoli 1976.