I palazzi rossi

“È merito di Manuela, l’architetto, se ho scelto determinate opere” I palazzi rossi di Castellammare sono come quelli di Napoli, ad una certa ora della giornata, la luce del sole sospende tutto come se fossimo in una composizione di Paul Citroen. Le ville stabiesi, non le domus, architetture un po’ più “recenti”, caratterizzano il coloreContinua a leggere “I palazzi rossi”

O’ purpo, o’ Vesuvio, o’ palazzo russ e e’ cozze

Sui marciapiedi si sente la freschezza del mare, le urla di chi vuole vendere per vivere. I pescatori stabiesi, svegli da stanotte che oltre Ischia, oltre le isole, pescano vita. Sono millenni che si ripetono, i millenni del Mar Grande. Il mare dell’avventura. Rimango sbigottito da tanta semplicità, da tanta tradizione sempre più labile, èContinua a leggere “O’ purpo, o’ Vesuvio, o’ palazzo russ e e’ cozze”

L’isola bianca

“Eco, che sulle onde innumerevoli abiti le rive del grande Ponto, la lira ti dà voce per mano mia; e tu cantami il divino Omero, gloria degli uomini, gloria delle nostre fatiche… Per merito suo Troia, vinta dalle lance, con il canto dei sapienti acquistò gloria e non cadde.” (Filostrato) Si favoleggia anche di Leuca,Continua a leggere “L’isola bianca”

Selfie

Bologna FS Ehi Nello! Ho sempre sognato di farmi un selfie nei bagni pubblici della stazione di Bologna. Non di Napoli o Milano: Bologna! Non so perché. Inutile dirti che la città emiliana offre molto di più. O’cyberpunk! Noi siamo cresciuti aret O’cyberpunk. Nelle periferie del Vesuvio abbiamo visto cose che gli umani non potrebberoContinua a leggere “Selfie”

Classic Vibe

Io e Daniele ci siamo visti crescere. Nello stesso parco, balcone di fronte, Casoria. Nati nella seconda metà degli anni 1970, oggi siamo due uomini di mezza età. Abbiamo condiviso Mtv, il grunge, il trip hop, concerti e canzoni. Abbiamo cominciato a suonare insieme a casa di Toxi, poi giù la mia cantina, finché ancheContinua a leggere “Classic Vibe”

La lettera

La lettera è un progetto, ci vogliono alcune cose per prepararla, almeno nel mio caso. C’è chi prende carta e penna e scrive grandi cose, chi cartoline, c’è chi fa Mail-art, nel mio caso, spedisco fotografie accompagnate da un pensiero o una citazione. Alle volte scrivo anche una vera e propria lettera però, le immaginiContinua a leggere “La lettera”

Dickpowell

“Durante le tournée la peggiore nemica è la noia.” (Martin Gore) Ho un nuovo personaggio si chiama Dickpowell. Deve scoprire un grosso furto di gioielli. Si sospetta già qualcuno. Li ritroveremo a Cape Town. Dick è stato ingaggiato giù la metro, sette piani sotto, l’ha ingaggiato la signora Gene. C’è una voice-over che lo racconta.Continua a leggere “Dickpowell”

MaMbo

Questa è una lettera surrealista! Niente è più surreale di una lettera, una lettera è una cosa misteriosa, perciò: opera d’arte. “Accostamento totale mai fine a sé stesso. E’ questa la prossima unità di misura del genere umano. Umano dove umano non è possibile“. Donato Arcella (Opera di Kipras Dubauskas, foto di Donato Arcella)

Graphic Japan

Perché mai essere americani quando gli inventori della modernità hanno osservato il Giappone. La Belle Époque, il momento da cui tutto è partito, era invasa dal giapponismo e questo da Hokusai a Tissot, da Monet a Klimt, una fuga dalla realtà che si è protratta fino a Kurosawa, Gordian, Akira, Ishii e Kitano. Le cittàContinua a leggere “Graphic Japan”

The Jam

Il cinema si vede come la musica si ascolta, ma è da tempo che il rock mi piace più leggerlo che ascoltarlo. Quando un’avanguardia diventa Storia, cominciamo ad interessarci ai fatti che hanno portato movimenti e grandi band. In questo modo ti affezioni agli storici, coloro che si sono messi con la capa e ilContinua a leggere “The Jam”