“Mai avrei io potuto trovarmi nella quinta generazione di uomini, ma più tosto morire prima o nascere dopo, poiché ora c’è la stirpe del ferro…
… quando i bambini nasceranno con le tempie canute, e il padre non sarà più simile al figlio o i figli al padre, e l’ospite ripudierà chi l’ha ospitato e l’amico l’amico, e il fratello non sarà più caro al fratello, com’era una volta. Offenderanno i genitori appena diventeranno vecchi, li oltraggeranno con parole insolenti, scellerati, incuranti dello sguardo divino, non vorranno nutrire i genitori invecchiati e si faranno giustizia con le loro mani, distruggendosi le città tra loro. Non si renderà onore a chi rispetta i giuramenti, né esisterà più rispetto, il peggiore danneggerà l’uomo migliore con false parole e pronunciando spergiuri. L’odiosa invidia dalla lingua amara, contenta dei mali, accompagnerà tutti gli uomini: …
… e agli uomini resteranno soltanto tristi dolori, e al male non vi sarà più rimedio.“
(Da Opere e giorni di Esiodo)