“È merito di Manuela, l’architetto, se ho scelto determinate opere” I palazzi rossi di Castellammare sono come quelli di Napoli, ad una certa ora della giornata, la luce del sole sospende tutto come se fossimo in una composizione di Paul Citroen. Le ville stabiesi, non le domus, architetture un po’ più “recenti”, caratterizzano il coloreContinua a leggere “I palazzi rossi”
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O’ purpo, o’ Vesuvio, o’ palazzo russ e e’ cozze
Sui marciapiedi si sente la freschezza del mare, le urla di chi vuole vendere per vivere. I pescatori stabiesi, svegli da stanotte che oltre Ischia, oltre le isole, pescano vita. Sono millenni che si ripetono, i millenni del Mar Grande. Il mare dell’avventura. Rimango sbigottito da tanta semplicità, da tanta tradizione sempre più labile, èContinua a leggere “O’ purpo, o’ Vesuvio, o’ palazzo russ e e’ cozze”
La grotta di Posillipo
Tuttavia Pitloo continua a vedere ed a sperimentare. Nel 1828 si tenne a Roma, con grande successo, una mostra di Turner; nella primavera dello stesso anno Corot sta a Napoli. Dei due grandi pittori si avvertirà l’influsso, quello inglese in particolare su Giacinto Gigante, meno su Pitloo, più affine spiritualmente al francese che lo spingevaContinua a leggere “La grotta di Posillipo”
e’ alici
A Pioppaino, dalla Annunziatella, su via Tavernola verso Piazza Spartaco, poco prima del passaggio al livello, c’è una Pescheria dove spesso mi fermo, non tanto per comprare il pesce, cosa che è capitata, ma per osservare la folla di gente che sul marciapiedi sceglie, osserva, compra e chiede al di là della varietà di pesce,Continua a leggere “e’ alici”
L’isola bianca
“Eco, che sulle onde innumerevoli abiti le rive del grande Ponto, la lira ti dà voce per mano mia; e tu cantami il divino Omero, gloria degli uomini, gloria delle nostre fatiche… Per merito suo Troia, vinta dalle lance, con il canto dei sapienti acquistò gloria e non cadde.” (Filostrato) Si favoleggia anche di Leuca,Continua a leggere “L’isola bianca”
Classic Vibe
Io e Daniele ci siamo visti crescere. Nello stesso parco, balcone di fronte, Casoria. Nati nella seconda metà degli anni 1970, oggi siamo due uomini di mezza età. Abbiamo condiviso Mtv, il grunge, il trip hop, concerti e canzoni. Abbiamo cominciato a suonare insieme a casa di Toxi, poi giù la mia cantina, finché ancheContinua a leggere “Classic Vibe”
L’età del ferro
“Mai avrei io potuto trovarmi nella quinta generazione di uomini, ma più tosto morire prima o nascere dopo, poiché ora c’è la stirpe del ferro… … quando i bambini nasceranno con le tempie canute, e il padre non sarà più simile al figlio o i figli al padre, e l’ospite ripudierà chi l’ha ospitato eContinua a leggere “L’età del ferro”
Tarumbò
“Anche uno scarabocchio può celare una cosa bella” (Carmen D’Auria) Carmen condivido tutto quello che dici! Sono cresciuto con il grunge e la Scuola di Bristol. A Napoli, da ventenne, ero interessato alle nuove leve che, all’interno dei generi prima citati, specialmente nel trip hop, si affermavano nomi importanti sul territorio partenopeo, prendi Almamegretta eContinua a leggere “Tarumbò”
Marì
Parole che non esistono, questa è l’originalità! Ma serviranno a qualcosa? Forse agli interessati. Sai Marì? Ho visto quella soglia, che ogni giorno è tutta davanti a noi. Perciò, perché affannarsi a scegliere una Fender o una Squier? È così importante? Se poi il tuo suono fosse nella seconda? Fa freddo! Eppure è primavera, nonContinua a leggere “Marì”
Idromele
Mi piacerebbe raccontarvi la Napoli dell’alternative rock, quello che veniva da Seattle, ma anche da Chicago e New York, ma è impresa difficile sono troppi i nomi, allora mi limito ad uno: Idromele. Non conosco la loro storia, né voglio fare il giornalista, mi capitava di vederli in giro come tante altre band. In quegliContinua a leggere “Idromele”