La lettera

La lettera è un progetto, ci vogliono alcune cose per prepararla, almeno nel mio caso. C’è chi prende carta e penna e scrive grandi cose, chi cartoline, c’è chi fa mail-art, nel mio caso, spedisco fotografie accompagnate da un pensiero o una citazione. Alle volte scrivo anche una vera e propria lettera però, le immagini sono bellissime, per questo spedisco frames e scatti vari. Ma non è solo questo, la cosa principale è che una lettera, proprio nel senso di busta e contenuto, è un qualcosa che viaggia, ma che viaggia veramente. Un piccolo libro illustrato che ti arriva improvvisamente. È un oggetto fisico, un regalo che rimane al destinatario e che in quanto cosa, può far piacere come anche no. Le lettere si scrivono a mano: ma c’è anche il pc.

Un tempo c’erano gli scrivani, che sballo! Quelli che scrivevano lettere a pagamento: Felice Sciosciammocca. Scrivere era un mestiere, una cosa che non si dava per scontata. Attenzione! Non sto rivalutando nessuna attività estinta, ma semplicemente un valore, perché sì! Se una lettera è un qualcosa di surreale, provate ad immaginare uno scrivano.

Oggi una lettera è un’opera d’arte, è una cosa originale, almeno per gli affetti. Se la scrittura è una tecnologia (a detta di Gadamer), una lettera ne è la sua performance, un qualcosa che richiede movimento, azione, una preparazione che la porta da qualche parte… temeraria, avventurosa, instabile.

È una cosa facile, la prepari e la imbuchi, per il resto ci pensa la Posta, continua il tuo lavoro, realizza il senso per cui l’hai fatta. Bellissimo!!! Surreale. Fantascientifico. Alternativo. Ci proiettiamo verso il futuro ed eccolo! Una lettera sai dove la imbuchi ma non sai con certezza se arriverà a destinazione, è un’azione dispersa nello spazio e nel tempo, un concetto per noi impossibile, per questo una passione che diventa attesa.

Tutte le lettere che ho spedito sono giunte a destinazione, ma un po’ di paura c’è sempre, come nella vita, non puoi mai sapere come evolve, ma sai che le cose nello spazio e nel tempo viaggiano. Esiste questa rete alternativa che è sopravvissuta alle cabine telefoniche ma che non tiene testa a WhatsApp, ma certo! Ma credo anche che siano due sistemi di comunicazione distinti: il primo è veloce, la lettera, invece, è Romantica.

Donato Arcella

(autoritratto con casella postale)

Pubblicato da donatoarcella - spazi.lolli

Non sono un pittore, né un poeta, né uno sportivo, né un cineasta, né un filosofo, ma un espositore. (Arnulf Rainer) Siamo Donato Arcella e Rosangela Martino. Napoli 1976.

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