Aagga Label

A Pesaro frequentavo lo studio di Mario, Vinileviola Seconda Fondazione. Con Mario, il produttore di Seconda Fondazione, registrammo un intero album noise prendendo suoni da DVD, chitarre distorte e non ricordo da altro cosa, ma non solo. Mario era costantemente in produzione coinvolgendomi nei suoi progetti dove contaminava pop, elettronica e rock. Molti dei suoni che missava mi ricordavano il trip hop di Bristol.

Scrissi una canzone, un brano indie abbastanza spedito di composizione pop, decisi di volerlo registrare tutto in analogico e, avendo trovato Luigi come batterista, mi misi alla ricerca di uno studio che registrasse chitarra, basso e batteria alla vecchia maniera. In verità, a Pesaro, gli studi di registrazione non mancavano, ne contattai diversi, studi con sale prove, ma nessuno mi convinceva.

Luigi era il batterista dei Pluton Day e Nicolò, il cantante armonicista, mi consiglio lo studio di Luca che si trovava non lontano da dove abitavo. Lo contattai e andai a vedere quello che aveva e come lavorava. La cosa mi piacque. Da questo piccolo brano volevo girarci un videoclip, ne scrissi il soggetto.

Nel primo decennio del 2000, festival per video e cortometraggi spuntavano come i funghi, ci fu un grande boom oltre alle nascenti potenzialità di YouTube. Stanco di realizzare video prendendo la musica da altri, simpatica era l’idea di fare tutto in proprio e poi, sempre di più volevo darci un taglio con i video. Mario e Luigi mi incoraggiarono a riprendere la chitarra e così è stato, ma la cosa non fu immediata. Cominciai a scrivere diari e così canzoni.

Oggi Mario vive da tutt’altra parte e né io né Luigi siamo più a Fano, perciò il brano non lo registrammo. Nel 2018, sei anni dopo, scrissi Immaginario e, ricordandomi dell’Aagga ricontattai Luca e da qui, un andare e venire Imola – Fano che mi ha portato a registrare una quindicina di brani che sono su Soundcloud.

L’Aagga Label di Fano esiste da circa vent’anni, poco meno. Quando conobbi Luca era più che un ragazzo, dopo informatica aveva messo su questo studio guidato dalla sua passione per la musica, una passione di famiglia.

A partire dal 2018, tra una registrazione e l’altra, è nata una vera e propria collaborazione e preziosi sono stati i suoi consigli tecnici durante le sessioni. L’ultima registrazione che abbiamo fatto non è lontana, un paio di anni fa.

Partire la mattina presto da Imola e raggiungere Fano per andare a registrare è un sogno che si ripeteva ogni volta. Piacenza – Ancona FS.

Era più il viaggio che le registrazioni.

Luca è fonico, produttore, tastierista e da quello che ho capito anche roadie, si è preso un furgoncino niente male. Si occupa di impianti per i live e ha un sacco di strumentazione, è molto competente. Non sono poche le band, come gli artisti, con cui lavora, è sempre in attività. Ha avuto a che fare con personaggi che hanno suonato con Vasco, credo che sia in un giro niente male. È affidabile. Ora mi devo soltanto organizzare con Luigi e incastrare gli impegni delle nostre vite.

Voce, chitarra e batteria.

Tutto si complica, le cose devono essere affrontate, sennò che vita è? Ultimamente, a Napoli città, ho tenuto una mostra che prosegue fino al 20 settembre ad Ottaviano da Sciusciante, la cosa più bella che abbia fatto fino ad oggi, ma forse perché la desideravo da tempo e così è stato. I sogni esistono, specialmente se realizzati. Se tenessi un’altra esposizione, mi piacerebbe presentarmi non più con opere, ma con una performance, con dei brani, anche cover, qualcosa di immateriale che rimane nei cuori e niente rimane più della musica. Ma non vado di fretta, non ho più bisogno di scatti e stampe, ma di un’azione che diviene nell’ascolto, come faceva Pollock con la tela a terra. La musica è una cosa che vola e noi voliamo poco. La musica è scrittura, in un testo di tre minuti puoi raccontare tutta una vita.

È sera, come tutte le sere e sto finendo di scrivere questo pezzo pensandomi seduto su un marciapiedi come è nel mio stile, perché soltanto vivendo le cose possiamo vedere lontano.

Donato Arcella

Pubblicato da donatoarcella - spazi.lolli

Non sono un pittore, né un poeta, né uno sportivo, né un cineasta, né un filosofo, ma un espositore. (Arnulf Rainer) Siamo Donato Arcella e Rosangela Martino. Napoli 1976.

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