Questa è una lettera surrealista! Niente è più surreale di una lettera. “Lichtenstein isola l’immagine, la sottrae al normale “consumo”. Recupera l’idea archetipa traducendola in un diverso codice. E’ una retro-visione dove non vi è l’occhio dell’artista, ma del consumatore.” (Argan) Dal progetto Il sogno di Isak. Donato Arcella (Frames da “Questa è la miaContinua a leggere “Nana”
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alpha 60
Alpha 60
Questa è una lettera surrealista! Niente è più surreale di una lettera. “Ho il presentimento che lei aspetti che io dica qualcosa. Si! Non so che dire. Sono delle parole che io non conosco. Non me le hanno insegnate.” (Godard) Dal progetto Il sogno di Isak. Donato Arcella (Frames da “Alphaville” di Jean-Luc Godard. Francia/ItaliaContinua a leggere “Alpha 60”
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alpha 60
Spellbound
Questa è una lettera surrealista! Niente è più surreale di una lettera. “Volevo solo girare il primo film di psicoanalisi” (Hitchcock) Dal progetto Il sogno di Isak. Donato Arcella (Frames da “Io ti salverò” di Alfred Hitchcock. USA 1945. Foto TV Donato Arcella)
Il sogno di Isak
Frammenti – Non si tratta più di lavorare alla maniera di, ma sull’accumulo. Cerco quei film che in sé hanno scene surreali, ma non film surrealisti, si magari anche questi, più film come Io ti salverò e Alphaville. Quest’ultimo, ad esempio, presenta dei p.p. fortemente surreali, visivi. Scatto nel cinema, fotografo alla TV mentre guardoContinua a leggere “Il sogno di Isak”
90s alternative rock
Unità didattica sull’alternative rock dal 1991 ai primi anni del 2000. Arte e Immagine. Proff. Donato Arcella e Daniele Migliore. Secondaria di primo grado.”Negli anni ‘90 del Novecento è esistito un complesso di tematiche chiamato alternative, il cui principale veicolo è stato la musica. Ha dato voce ad una particolare generazione influenzando il modo diContinua a leggere “90s alternative rock”
MaMbo
Questa è una lettera surrealista! Niente è più surreale di di una lettera, una lettera è una cosa misteriosa, perciò: opera d’arte. “Accostamento totale mai fine a sé stesso. E’ questa la prossima unità di misura del genere umano. Umano dove umano non è possibile“. Donato Arcella (Opera di Kipras Dubauskas, foto di Donato Arcella)
Graphic Japan
Perché mai essere americani quando gli inventori della modernità hanno osservato il Giappone. La Belle Époque, il momento da cui tutto è partito, era invasa dal giapponismo e questo da Hokusai a Tissot, da Monet a Klimt, una fuga dalla realtà che si è protratta fino a Kurosawa, Gordian, Akira, Ishii e Kitano. Le cittàContinua a leggere “Graphic Japan”
The Jam
Il cinema si vede come la musica si ascolta, ma è da tempo che il rock mi piace più leggerlo che ascoltarlo. Quando un’avanguardia diventa Storia, cominciamo ad interessarci ai fatti che hanno portato movimenti e grandi band. In questo modo ti affezioni agli storici, coloro che si sono messi con la capa e ilContinua a leggere “The Jam”