Un nuovo selfie

Un altro selfie prima di cominciare le manovre. Ho sonno! Tanto sonno. Questa mattina ho finito di scrivere questo post in classe, mentre i ragazzi lavoravano. La Macchina rosa. Ieri è stata una giornata piena. Quando mi ritraggo è come se tracciassi un solco, è una grande inquietudine. Paranoie. Venderemo paranoie. Pregherò, è una cosaContinua a leggere “Un nuovo selfie”

Meter polis

“Una canzone pop dei Ramones di tre minuti” (B. Sterling) Avrei bisogno di immagini metropolitane o più che altro di informazioni: registrazioni. I film di Tsukamoto, non quelli propriamente cyberpunk, come anche Electric Dragon di Ishii, con Asano, mi potrebbero aiutare. Ritornare in strada tra sottopassi e treni, sopraelevate e metropolitane. Si! Ho le mieContinua a leggere “Meter polis”

Disco d’Oro

La composizione di immagini che vedete qui sopra ritrae uno dei punti indie più culturali di Bologna. Disco d’Oro. Non siamo lontani dalla Stazione Centrale. Ho lasciato una mia opera, l’ho messa a terra e me ne sono andato. Mi piacciono le foneteche, specialmente con il ritorno del vinile: piccoli quadri la cui opera graficaContinua a leggere “Disco d’Oro”

Autunno

A parte l’amplificatore, la foto che vedete, ritrae la mia strumentazione a Officina Sonora di Grumo Nevano in Napoli quando, nel 2020, mi riunì con gli F.T.LOW per registrare un pezzo: Ciò che mi resta. Una bella esperienza in tempi difficili, ma anche il pensiero di una riflessione che mi porto dietro da tempo, esprimendoloContinua a leggere “Autunno”

Traccia

Il selfie è una cosa istantanea, oggi abbiamo gli smart ma se non ci fossero basterebbero le Kodak usa e getta, una cosa performativa esce fuori dagli cliché, è un’alternativa agli schemi convenzionale imposti dall’accademia. Non c’è più strumento ma traccia e questa conta. Il selfie non è un autoritratto, è un’istantanea e le istantaneeContinua a leggere “Traccia”

Adria

L’immagine che vedete qui sopra è un frame che ho tratto da “Lo sconosciuto del Terzo Piano”, un film americano del 1940 diretto da Boris Ingster per la fotografia di Nicholas Musuraca, la prima pellicola noir della storia del cinema. Questa immagine sarà la cover di Garage che, insieme a Tu Ragazza, sarà il mioContinua a leggere “Adria”

Odissea

È il viaggio di un uomo moderno, l’eterna primavera, come la nobile quiete e serena grandezza dei classici, non c’è più. Né prende piede il preromanticismo nordico di Füssli come l’Urlo novecentesco di Munch, né la poesia figurativa di Franco Piavoli, né l’intimità, anche se magnifica, di Umberto Pasolini. Tutto vive nella contemporaneità visionaria diContinua a leggere “Odissea”

Il sogno del Cretto

Ho fatto un sogno. Ho sognato di realizzare un cortometraggio con Flavio e Silvia, eravamo giovani o almeno più giovani di ora, siamo già sul luogo: un grande spiazzale tutto in cemento, molto simile al Cretto di Burri. È un corto d’azione, c’è molta velocità dove ogni scena crea un immaginario. È il sogno stessoContinua a leggere “Il sogno del Cretto”