Dai miei diari: Hyele

I ricordi sono miti, non muoiono mai, in pochi minuti scorre tutta una storia.

Si chiamava Margherita, insieme a Manuela erano le più belle di Ascea. Si, non erano le uniche: Velia, Betta, Sara, Tonia tutte bellissime! Ma Manuela e Margherita sulle spiagge, al tramonto, spiccavano con i loro sorrisi colorati. Erano amate e sospirate, sincere e rockettare, le riconoscevi ovunque. Le cercavamo. Stavano sempre insieme. Le amiche di sempre. Dove c’erano le chitarre c’erano loro, dove c’era la musica c’erano anche loro. Ballavano sui riff più graffianti. Anche nelle discussioni erano bellissime. Ispiratrici d’arte, qualcuna con i capelli viola, chiedevano di band e cantanti, conoscevano tutte le canzoni. Poi hanno cominciato a lavorare, sono diventate mamme, perciò sempre bellissime! In quel tramonto rosso cilentano, c’è il sorriso di Margherita, la donna che abitava la Torre di Velia. In quel tramonto c’è un pensiero sonico, di estati favolose in terra greca. C’è il pensiero di un mito, di una favola per sempre.

Donato Arcella

Pubblicato da donatoarcella - spazi.lolli

Non sono un pittore, né un poeta, né uno sportivo, né un cineasta, né un filosofo, ma un espositore. (Arnulf Rainer) Siamo Donato Arcella e Rosangela Martino. Napoli 1976.