Tuttavia Pitloo continua a vedere ed a sperimentare. Nel 1828 si tenne a Roma, con grande successo, una mostra di Turner; nella primavera dello stesso anno Corot sta a Napoli. Dei due grandi pittori si avvertirà l’influsso, quello inglese in particolare su Giacinto Gigante, meno su Pitloo, più affine spiritualmente al francese che lo spingeva a rendere essenziale la veduta. Non a caso, come notò il Causa, le seguenti parole di Corot potrebbero commentare anche la ricerca di Pitloo: la bellezza, nell’arte, è la verità immersa nell’impressione che riceviamo dalla vista della natura. Ogni luogo mi colpisce. Pur sforzandomi di imitarlo con coscienza, non perdo nemmeno per un istante l’emozione che mi ha accolta. La realtà è una parte dell’arte; il sentimento la completa.
(da La Scuola di Posillipo di Renato Ruotolo. Opera di Giacinto Gigante, 1858)