Barocco: il gran teatro delle idee. È una mostra stupefacente dove ci sono tutti. Velazquez, Gentileschi, da Varallo, Bonazza, Salvator Rosa, Carracci non manca nessuno. La mostra che mi ha confermato il fatto che il Barocco non mi piace e che comunque gli insegnamenti vanno oltre gusti e preferenze. Capendo che gli eccessi sono cosa antica e che artisti vissuti quasi 400 anni fa già ne facevano uso e abuso, come anche del resto Roma e Babilonia, qui siamo nella modernità, la nostra modernità, la cui contemporaneità non smentisce. Ciò che lo sfarzo insegna è la linea retorica di cui l’Oggi più che mai ostenta. E che il fare dell’uomo non riesce ad essere armonia, ma maniera finché si appesantisce o si astrae. L’armonia stanca, mentre il capriccio intriga, ma quest’ultimo, poi, giunge al suo punto di non ritorno.
Donato Arcella