B-Side

“Tutto va via come un treno nella notte. Contano solo due cose: tu e quella canzone. Tu sei il treno, quella canzone sono le luci nella notte.” (M. Cotto)

Non sono un collezionista o forse sì. Sono cresciuto con i cd. Il cd è un’opera completa tra musica, testi e artwork non gli manca niente, un’opera totale di identità assoluta composta in tutte le sue parti. C’è stato un tempo in cui, tra le nuove generazioni, i cd sono riusciti a sostituire i libri, la cultura pop passava da una mano all’altra. Poi è scomparso tutto, per questo anche una grossa fetta di cultura, un vero e proprio abbassamento di livello.

Oggi, mi piace collezionare vinili, sì, i dischi, sono caduto anch’io in questo stadio di cose, e come i collezionisti, vado alla ricerca di rarità, però, con una particolare esigenza: il sentimento, quell’affetto rivolto alla musica che mi piace e alle copertine che mi attirano. Per questo, non è possibile cercare su Internet, ci vuole un negozio.

La ricerca è un fare archeologico: come un archeologo scava nei siti, io scavo nelle fonoteche. 

Ci sono molte attività di questo tipo, ma in quanto amante dell’indie, non mi accontento delle “major”, amo i piccoli negozi indipendenti che, oltre alle rarità, hanno qualità e B-Side a Forlì, ne è un esempio.

Forlì è una bella città, di fondazione romana, 188 a.C., siamo in Romagna lungo la Via Emilia, prende il nome dal console Gaio Livio Salinatore: Forum Livii, Foro di Livio. L’attuale nome ce lo detta già Dante nella Divina Commedia.

In via Maurizio Quadrio 4, potete trovare B-Side.

Il nome del negozio potrebbe alludere a qualcosa ma, entrando, non ci ho trovato niente di ambiguo, soltanto perle di musiva. Cerco di collezionare un preciso periodo, l’alternative, specialmente italiano e qui, da B-Side, c’è! Il negozio è situato in una bella piazzetta che, proseguendo, la sera, ci sono dei bei localini. Andando ancora oltre c’è la pizzeria “Casa Hirta” che fa la pizza napoletana: è lei!

B-Side è un’attività gestita con passione e ricerca, è un buco, ma trovate tanto. Come potete vedere, sopra, nelle immagini, c’è tanta varietà ma, andando oltre, troverete articoli un po’ più distinti. Per quello che cerco: Almamegretta, CCCP, CSI, Viaggio Senza Vento (live di Pedrini) e Litfiba, e ancora non soltanto made in Italy.

Ho scambiato quattro chiacchiere con il proprietario e mi è sembrato preparato, tipico di chi fa le cose con passione, mi ha detto che in gioventù andava a spendere al Disco D’Oro di Bologna, altra realtà indie e storica nella ricerca musicale, non lontano dalla Stazione Centrale. Al Disco D’oro volete l’ultima uscita dei Vanishing Twin? La trovate. Volete l’album dei The Wild Bunch? Lo trovate. Sono contento del fatto che in un periodo come il nostro, dove c’è tanta musica che non si ascolta, ancora persistono queste attività di ricerca che paragono alle biblioteche.

Ascoltare un buon disco è come leggere un buon libro. È un altro tempo, un’altra fruizione, cultura, quella che ti fa conoscere e crescere.

È il tempo che non conosciamo più, chi vuole leggere un libro o ascoltare un LP, non si mette a contare le pagine, semplicemente comincia a leggere, pagina per pagina e, canzone dopo canzone, finisce il libro ed ecco l’arricchimento. Ma con tempi così stretti cosa arricchisci?

Prima i viaggi erano iniziatici, il Grand Tour durava mesi, oggi siamo più esperti di aerei e stazioni che di costumi.

B-Side è una bottega sia dell’ascolto che del visuale, perché i vinili sono opere d’arte. Conosco un bar le cui pareti sono un’esposizione di LP di musica jazz, è come vivere in una collettiva di arti visive, perciò, la musica non è soltanto musica, ma tanto altro.  

Botteghe, ognuna con il proprio Verrocchio.

Qui al momento ho trovato Animamigrante degli Almamegretta e Viaggio Senza Vento, live in Milano, di Omar Pedrini. Due dischi che cercavo da un po’ e, rifiutando di cercare su Internet (mi piace Internet), ho avuto pazienza e li ho trovati a mano, mi piace così, è un atteggiamento che ho ritrovato e mi distrae.

Credo non possa esistere arte senza ricerca. Cercate come vi pare, basta che cercate e che sia un percorso emozionale. La cultura non deve essere una musica di fondo, un accompagnamento randomico. Cercate le cose che vi piacciono, ma cercatele, leggetele e rileggetele, ascoltatele e riascoltatele, non stancatevi perché è qui che si forma l’identità, non l’andare a zonzo tra reale e virtuale. Così…

prendendoci il nostro tempo, impariamo a scavare con le mani.

Donato Arcella

Pubblicato da donatoarcella - spazi.lolli

Non sono un pittore, né un poeta, né uno sportivo, né un cineasta, né un filosofo, ma un espositore. (Arnulf Rainer) Siamo Donato Arcella e Rosangela Martino. Napoli 1976.

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