L’immagine che vedete qui sopra è un frame che ho tratto da “Lo sconosciuto del Terzo Piano”, un film americano del 1940 diretto da Boris Ingster per la fotografia di Nicholas Musuraca, la prima pellicola noir della storia del cinema. Questa immagine sarà la cover di Garage che, insieme a Tu Ragazza, sarà il mio secondo singolo dopo Ciò che mi resta che ho registrato un po’ di tempo fa insieme agli F.T.LOW.
Garage e Tu Ragazza sono due canzoni indie che ho scritto in questi ultimi anni dopo il 2020 e che ho deciso di registrare con una band, due brani pop rock le cui sonorità me le sono andate a cercare negli anni ’90 del Novecento. Sono molto legato a queste due canzoni. Di Garage ne ho parlato qualche post fa, di Tu Ragazza invece ho accennato poco e niente. È un brano che nasce da un ricordo su mia madre che, quasi quarantenne, madre e professoressa, l’ho sempre vista “vecchia”, un giorno però mi sorprese.
Fine anni 1980.
Una domenica di primavera decidemmo di andare in gita sul monte Taburno nel beneventano, un picnic in famiglia, mia madre, che l’avevo sempre vista con tailleur e giacche con spalline, per l’occasione si mise in jeans e T-shirt e, legandosi i capelli all’indietro, si rivelò per quello che veramente era: una ragazza. Sicuramente non sarà stata la prima volta, ma fu in quel giorno che me ne accorsi, oltre questo, la canzone continua il suo discorso ampliandosi nelle complessità familiari.
Ho sempre amato le canzoni orecchiabili dai contenuti sensibili, brani come: 29 settembre, Hanno ucciso l’uomo ragno, Annarella, About a Girl poi, certo, ci sono gli album, ma mi sono sempre andato a cercare le “piccole” canzoni, quelle che si imparano al primo ascolto. La canzone del sole di Lucio Battisti è un brano così universale che la paragono a Knockin’ on Heaven’s Door di Bob Dylan.
Ora, non ci permettiamo di paragonarci a tali opere, proprio no, ma quanto è bello ascoltare semplici canzoni.
Questo progetto, nel mio immaginario, è un personale omaggio al Novecento, secolo controverso, ma anche il secolo in cui sono nato e che nei ’90 l’ho vissuto da ventenne. Un secolo che insegno a scuola e che ho visto attraverso la videoarte di Anton Corbijn e Jonathan Glazer. L’omaggio principale partirà proprio dalla cover, i quali noir, insieme al neorealismo italiano, sono stati l’ABC del cinema moderno.
Il grande cinema narrativo! Il cinema di John Huston, Alfred Hitchcock e Vittorio De Sica.
Curiosità.
Gli storici affermano che l’arte moderna si conclude negli anni 1940 e che nei ’50 inizia l’arte contemporanea. Un’autorevole pubblicazione, abbastanza recente, afferma che l’arte contemporanea inizia intorno al 1980. Ma scusate! Se l’arte moderna finisce negli anni ’40 del Novecento e l’arte contemporanea inizia nel 1980, l’intervallo che intercorre tra il 1945 e il l980 che arte è? Non è più facile dire: arte dell’Ottocento e arte del Novecento punto e basta? L’Ottocento, ad esempio, è un secolo che comincia con William Turner e finisce con Vincent van Gogh, il Novecento inizia con Pablo Picasso e finisce con Kurt Cobain.
Tornando a noi.
Registreremo a Fano (PU) nello studio del fonico Luca Uguccioni che ho battezzato, senza il suo permesso, Aagga Label (in somalo significa zona lido). Saremo io, chitarra e voce, e Luigi Russo alla batteria, Luca sarà il produttore. Progetto Negli spazi del Lolli. Mi piacerebbe fare un buon lavoro, magari da recensione. La mia chitarra è la Stratocaster. Il singolo non lo stamperemo, sarà tutto in digitale, è più facile. Vedremo di mettere i brani su qualche piattaforma per il download, speriamo che venga una bella storia.
Fano è bellissima, patria di Vitruvio, è una città romana sul mare di Adria.
Donato Arcella