Garage

Più dei chatsubo c’erano i garage, è qui che nasceva tutto, i luoghi dove si mettono le macchine.

Gàrage è il garàge di Francesco (c’è anche il mio) il sottobosco per eccellenza, la periferia: il capolinea della sopraelevata. Il luogo dove tra Casoria e Casavatore provavo con le band. Promisi a me stesso di scrivere una canzone che, qualsiasi sia stato il significato, l’avrei chiamata così. L’ho scritta con la tecnica del cut-up, come anche Selb. È divisa in tre momenti: figlia nubile; donna nubile; moglie amabile. Potrebbe essere il percorso di una donna verso il matrimonio: un ragazzo conosce una ragazza (una figlia), gli chiede di seguirlo e lei accetta (perciò donna). Da donna – Moglie. Dura un paio di minuti, è il mio piccolo gioiellino raw, se un giorno registrerò un nuovo brano con una band sarà proprio questo.

“Dimmi cosa vuoi, credimi, non so niente! Figlia nubile, getta via qualsiasi cosa per me.”

Donato Arcella

(foto Agostino D’Amato)

Pubblicato da donatoarcella - spazi.lolli

Non sono un pittore, né un poeta, né uno sportivo, né un cineasta, né un filosofo, ma un espositore. (Arnulf Rainer) Siamo Donato Arcella e Rosangela Martino. Napoli 1976.