Performer

Il performer è un astratto in divenire, non ha bisogno di niente, la sua sola anima adempie all’intera voce.

Non ha mestiere, ha istinto, passione, riesce a raccontare le percezioni, trasforma i sensi, li concretizza. I performer sono spettacolari, dall’originalità giungono al genio. Ci fanno sentire le passioni, ce le raccontano con sincerità, creano inimicizia tra noi e ciò che ci circonda. Sono poeti. Ci commuovono perché fanno cose che gli altri non fanno. Usano il distorsore, cambiano voce, diventano sonici per Bellezza.

Hanno ancora la verginità nel cuore.

È una catarsi sul palco, un nuovo stato di cose, non sono profeti, sono espressionisti. Hanno vanto, si esibiscono, esordiscono ad ogni live. Sul palcoscenico ci sono soltanto loro, ma è quello che vogliamo. Sono folli. Sanno a cosa vanno incontro.

Accendono il fuoco in un momento, spiazzano cedendo all’evento.

Davanti a migliaia di persone non tremano. Scorrono, trovano nuove strade, non aspettano, corrono verso la cascata. Ma nella quiete del gran finale sentono gli applausi. Nel profondo della notte, si riflettono nella normalità delle stelle, osservano il firmamento dal punto più alto della città. Vedono il mondo si addormentano al suono dei venti.

Sono performer, hanno questo istinto, hanno scoperto il proprio cuore, è da qui che nasce il genio. Quanti desideri può esaudire un genio? Soltanto tre, oltre, è pericoloso.

Donato Arcella

(Jimi Hendrix alla Woolsey Hall di New Haven. 1968.)

Pubblicato da donatoarcella - spazi.lolli

Non sono un pittore, né un poeta, né uno sportivo, né un cineasta, né un filosofo, ma un espositore. (Arnulf Rainer) Siamo Donato Arcella e Rosangela Martino. Napoli 1976.

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