Gentili utenti, per quelli che hanno piacere di seguirmi, la mostra “Cosa c’è in quel rumore?”, da Gino Ramaglia in Napoli, si sposterà a Ottaviano (NA), da Sciusciante, del collezionista partenopeo Michele Franzese, sempre sotto la curatela dell’artista visivo Domenico di Caterino. Ringrazio di cuore Enzo e Marco Ramaglia di avermi dato la possibilità di realizzare questo sogno e ringrazio il signor Franzese di darmi la possibilità di continuarlo.
Per la realizzazione di questi chitarristi, il progetto Selbstdarstellung (autopresentazione), ho sperimentato la performance. Ho preso la mia Stratocaster e mentre suonavo mi sono fotografato. Sono partito dalla storia del rock, la storia che ha fatto il secondo Novecento, era il 2017, tutto è partito da uno studio, per poi realizzarlo, oggi, in una personale. Ora, dalla storia del rock, ritorno alla storia dell’arte e il percorso continua non più con la chitarra, ma da solo. Non più a teatro, ma tra i luoghi, davanti allo specchio, in un tempo come il nostro dove l’uomo ha perso la propria identità e, l’unico Rinascimento possibile (rinascimento personale) è il selfie: io e il kosmos.
I selfie si fanno con lo smartphone, ma non si tratta soltanto di me stesso, si tratta anche delle persone che mi circondano, dei luoghi che frequento, casa mia, la stazione di Napoli, la stazione di Bologna, la scrittura, domande e paure di quello che vivo. Forse Nolan ha ragione, siamo alla fine di una civiltà, ma ciò che non si impedisce è il viaggio. Se non si può essere re si può essere esploratori. Per quanto tempo non lo so, ma per certo nessuno può impedirci di cercare con fede.
Ringrazio vivamente Marco Rallo per la realizzazione del poster per la mostra da Sciusciante, molto psichedelico, mi ricorda i poster di Wes Wilson e Victor Moscoso nella San Francisco della Summer of Love. Nel link qui sotto potete vedere il comunicato.
In questo spazio espositivo non ci saranno soltanto i chitarristi, ma si amplia di altre mie opere che ritraggono luoghi, frames e persone.
Grazie!!!
Vostro.
Donato.