La donna che vedete in questi “frammenti” si chiama Flavia.
La mia ricerca è di stampo diaristico, identitaria, dove non faccio altro che prendere dalla mia formazione in maniera frammentaria. Cresciuto con Mtv, i film che mi piacciono, letture e gli artisti che mi hanno influenzato e, attingendo a frammenti, come se questi fossero dei “frames” estrapolati da sequenze, formulo il mio percorso fatto di luoghi, volti e storia. Importante punto di riferimento è la Storia dell’arte, in particolar modo il Novecento. Mi divido tra fotografia, lettere e presentazioni PowerPoint. Credo che la didattica sia un fondamento in-formativo, la quale ricerca storico artistica diventa il frammento di un proprio atto autoriale, un discorso. E non cerco altre storie, cerco la mia storia.
Il “frammento” è un documento, il quale immaginario diventa lontano, onirico. È l’immaginazione che domina il soggetto, perché da un frammento si intuisce l’esistenza di un percorso, il quale, decontestualizzato, assume un nuovo significato.
Donato Arcella