Greta

In ogni modo, la radice di tutte le arti è l’uomo...

Non esiste il primo piano di volto, il volto è il primo piano… non sarebbero sufficienti le parole del poeta più ispirato e sensibile per esprimere ciò che esprimeva la mimica di Asta Neilsen quando tentava di truccarsi un’ultima volta il viso… (Balàzs)

Che cos’è il volto? È la rivelazione dello sguardo, lo svelamento del pensiero dove la scrittura, massima espressione del sentimento, è superata. Il volto, lo sguardo, appare in una totalità sospesa dove non esiste parola che possa tener testa e dove ogni commento è fuori luogo. Allora perché sotto quest’idea, questa immagine, sto scrivendo? Forse perché ispirato da una sorpresa, un volto ritrovato per caso tra gli hard disk. Non credo che qui ci sia recitazione né di per sé un’intenzione, ma puro sguardo. Lo sguardo di una donna senza veli che ha deciso di mostrarsi all’obiettivo con la propria verità oppure, se c’è recitazione, è la verità di una donna pericolosa perché troppo sincera, hypokrités, o più vera di quello che si possa pensare tanto da sfociare nell’enigma. Ma non siamo davanti la Monna Lisa. Qui abbiamo lo sguardo vero di una ragazza, un solo occhio che riesce a portarci in un dialogo, un momento di verità, di umanità. Uno sguardo sincero, quel sentimento che illeggibile diventa universale. Una dichiarazione di uomo vs uomo, di donna vs donna, di, io persona verso la persona. Una ragazza che guarda nel vivere sincero delle cose: poesia? Non lo so! Indagine? No! Sentimento di un’ombra che riflette un cosmo, tutto isolato e “scritto” fedelmente, privo di inganno. Un confronto assoluto tra un volto e il proprio sguardo. Una coscienza che vive nella costante crisi del divenire.

Donato Arcella

Pubblicato da donatoarcella - spazi.lolli

Non sono un pittore, né un poeta, né uno sportivo, né un cineasta, né un filosofo, ma un espositore. (Arnulf Rainer) Siamo Donato Arcella e Rosangela Martino. Napoli 1976.

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