Tonight tonight

“Accordi secchi e tesi segnano il tuo ingresso nella mia memoria.” (CCCP)

Ne è trascorso di tempo da quando cercavamo di scrivere canzoni giù in cantina, cos’era il ’94, ’95? Gli anni sonici delle ultime avanguardie, li percepivo così, mi rendo conto che erano troppo vicine per essere vere.

All’epoca, neanche ventenni, oggi cinquantenni, noto che le cose non sono cambiate, mi piace, perché non siamo invecchiati. I problemi ci sono, certo, ma non per tutti. In un tempo di grandi reunion o di mega progetti: pensiamo ai Nick Mason’s Saucerful of Secrets, ai tour ci CCCP, C.S.I. e Litfiba o all’ultimo album degli Stones, perché non pensare Peppe, Nunzio e Daniele, rockettari di razza, al matrimonio di quest’ultimo riuniti tra le cover di Smashing Pumpkins, Nirvana, Radiohead e chissà ancora?

Una grande emozione.

Capelli brizzolati e tanta potenza, esperienza e spensieratezza perché protagonisti di un lieto evento, una festa alternative in compagnia di champagne con Capri all’orizzonte.

Rock e sentimento.

Non so chi ha scattato questa foto, mi è giunta sullo smart dalla chat di Nanni. Tra le foto degli invitati ho riconosciuto Enrico o forse Simone: i gemelli. Ricordo che fu Simone, prima che partissi per il mare, a rifilarmi la musicassetta di Above che uscì proprio quell’anno, un’intera estate ad ascoltare i Mad Season. Se Daniele e Peppe ancora suonano con la stessa passione e la stessa grinta di 30 anni fa e suonano quei brani, perché mai porre differenze temporali? Cosa siamo, testimoni di un determinato periodo? Anche sì! E tale periodo non è storia contemporanea?

Non so, finché eravamo nel ‘900 avevamo la responsabilità di un secolo estetico di grande qualità poi, finito il secolo di de Chirico e Carmelo Bene, è come se avessimo dimenticato tutto. Yorke e Corgan continuano a fare musica. Credo che persistere al passato significa fare storia e questa non ha tempo da perdere perché universale.

Perciò, chiedete e vi verrà dato, perché c’è ancora tanto da raccontare.

Donato Arcella

Pubblicato da donatoarcella - spazi.lolli

Non sono un pittore, né un poeta, né uno sportivo, né un cineasta, né un filosofo, ma un espositore. (Arnulf Rainer) Siamo Donato Arcella e Rosangela Martino. Napoli 1976.

Lascia un commento