La prima colazione non si scorda mai, è quella che prepari la mattina quando fuori è ancora buio, è uno spettacolo, è la soddisfazione dopo una bella dormita. Dormi e dimentichi il giorno che è trascorso sperando che quello presente sia migliore. In una battaglia non si può sempre perdere, i pirati non sempre incontrano tempesta.
Salomone scriveva che la gelosia è marciume per le ossa, perciò, è meglio non pensarci.
L’odore del caffè, del cappuccino o di una tazza d’orzo riempie l’anima di armonia, accompagna il sole che finalmente sorge e ci illumina d’immenso. Giannino dorme ancora.
Se c’è pioggia basta l’odore del Cremador.
Niente ci lega al giorno prima, a ciascun giorno bastano i suoi problemi, tutto è pronto per partire.
Tra le scale è ancora buio, Erika è scappata alla fermata, apro le finestre e il buio non c’è più. Ancora nessuno, in strada è giorno appena.
Alla Conad i guardiani si danno il cambio.
Sono 16 mesi che ci vado dietro, ero morto, ma sono ancora qui. Si! Ho visto la morte con gli occhi e in qualche modo ancora la vedo, è un’esperienza estrema. Intanto però la terra gira, per strada passano un sacco di macchine. È mattina, fa freddo, ma quella colazione era eccellente, la preparo ogni mattina.
Li c’è il Sun bar, non credo che ieri abbia chiuso, è lo stesso bar di 2049, proprio qui sulla strada, non ci sono mai entrato. Tutto diviene, una generazione va e una generazione viene e intanto la terra gira sulla stessa canzone. Ma c’è sempre una buona colazione, dolce o salata che sia, che nella nostra fantasia, si consuma tra quiete e follia.
Donato Arcella