Un altro selfie prima di cominciare le manovre della notte. Ho sonno! Tanto sonno. Questa mattina ho finito di scrivere questo post, ero in classe, mentre i ragazzi lavoravano. La Macchina rosa. Ieri è stata una giornata piena. Quando mi ritraggo è come se tracciassi un solco, è una grande inquietudine. Paranoie. Venderemo paranoie, un mercato sempre più grande. Pregherò, è una cosa che mi piace. Un selfie inedito tra i riflessi di casa. Domani una nuova colazione, la prima, quella che non si scorda mai. Tra orzo, caffè e cappuccino, un po’ di miele, pane e frutta secca. È sera, come ogni sera, ignoro la stanchezza di tutte sere. Tra poco è notte, ecco una nuova notte. Forse dopo pioverà. Sul lato, la tv mi accompagna. È uno squarcio, autostrade in fila, che entra in dormiveglia tra la sera e la mattina. Ora è notte, tutto diventa blu, cercherò di dimenticare ciò che non voglio ricordare.
Donato Arcella