Gli Oleandri… Non so perché, ma Domenico l’ho sempre associato a Mark Arm dei Mudhoney. In quegli anni la cultura Alternative non imperava soltanto nelle città, ma in ogni angolo del globo. In ogni sua forma partoriva modi di vestire, di parlare, di affrontare e conoscere le cose. E’ stata, se posso, un’avanguardia disillusa, verista,Continua a leggere “Nei luoghi di Velia”
Archivi della categoria: performance
Il laboratorio di Giannino
Giannino è un uomo di circa 70 anni, cilentano, ma partenopeo di adozione. È un ingegnere mancato, talentuoso in tutto ciò che è meccanico con una grande passione per l’informatica, non l’informatica dei software, ma quella degli hardware che smonta e monta come se nulla fosse. Ciò che vedete nella foto in alto è ilContinua a leggere “Il laboratorio di Giannino”
La ruota di Duchamp
La ruota di Duchamp è un piccolo brano, chitarra e voce, che ho scritto lo scorso anno, il 2020. Prima di metterla su carta, mi è risuonata in testa per settimane, finché mi sono messo alla chitarra ed eccola qui. E’ la mia visione di città, che dalla costruzione della prima Babele queste “meter”, perContinua a leggere “La ruota di Duchamp”
Il chitarrista di Cambridge
“Sul conto di Syd è stata scritta una montagna di idiozie e di pettegolezzi – tutte cose che non sarebbero state scritte se lui avesse avuto successo, o se non ne avessero avuto i Pink Floyd“. …(Roger Waters) Sono stati l’Avanguardia che ha definito il secondo Novecento, l’innovazione che ha portato la Visione altrove, lontanoContinua a leggere “Il chitarrista di Cambridge”
Self-portrait
Lo sguardo di Aesen Non sarebbero sufficienti le parole del poeta più ispirato e sensibile per esprimere ciò che esprimeva la mimica di Asta Nielsen quando tentava di truccarsi un’ultima volta il viso… (Béla Balazs) Ph autoritratto di Mary-Irene Aesen (1984) Donato Arcella
Lollapalooza
Neanche Perry Farrell poteva immaginare che in quelle periferie sperdute del Mediterraneo, i suoni d’Oltreoceano avrebbero fatto “ballare” anche Sironi. Non ricordavo Daniele, appena sedicenne, già padrone del palco: magnifico! Un vero e proprio frontman, tra me e Ottavio, mentre si esibiva con il suo giubbino di pelle.Nella foto qui sopra, che molto probabilmente scattòContinua a leggere “Lollapalooza”
L’uomo del treno
D’estate lo vedo saltare da un treno all’altro con la sua chitarra, non conosco il suo nome, ma il suo fare è così Romantico che non può passare inosservato. Lo vedo sempre sulla tratta Agropoli – Paestum mentre, carrozza dopo carrozza, tra aria condizionata e forni a 40°, canta sia pezzi propri che cover.Di certoContinua a leggere “L’uomo del treno”
Gli Oleandri
Qualche giorno dopo le registrazioni con gli F.T.LOW, verso sud, in una piccola pineta dopo lo Scirocco, come ogni anno rivedo quella luce unica nel suo genere. Sono ancora in compagnia della mia Fender, allora chiedo a Pinkey di farmi qualche scatto… …i colori degli oleandri tipici del Cilento, in estate, trasformavano tutto in unpluggedContinua a leggere “Gli Oleandri”
F.T.LOW
Quando grattavo il plettro sulle corde il suono che ne usciva sembrava quello di una betoniera della Calcobit. “Ciò che mi resta” è una canzone che scrissi quando avevo circa 17-18 anni. Mi piaceva una ragazza del Parco che non corrispondeva i miei sospiri, oltre questo, all’università le cose non andavano bene e nonostante gliContinua a leggere “F.T.LOW”
La colonna di sale
Mentre scappava non accettò, allora si girò e si mostrò insolente proprio come quella città.Dalla Pentapoli del bassopiano di Siddim, soltanto Bela fu risparmiata.Quando Abraamo, dai suoi luoghi guardò giù verso quella pianura, un fumo denso saliva dalla terra, denso come il fumo di una fornace. Donato Arcella (Opera di Jules Joseph Augustin Laurens)