Quest’immagine è rossa perché in cantina conservavo un faretto rosso, se fosse stato verde, la foto sarebbe verde.
I cortometraggi incompiuti di inizio millennio –
Anno 2001/02, qui siamo io e Stefano sottoterra: nella mia cantina in posa B a cercare idee per un nuovo cortometraggio. Non abbiamo mai lavorato con le sceneggiature, sono cose che facevano Tommaso e Francesco, noi preferivamo passare intere nottate all’umido a cercare scene.
Visioni plausibili:
Tony Oursler, Joan Jonas, Pipilotti Rist, Anton Corbijn, Jim Dine, Rauschenberg, Brakhage, Kaprow, Maciunas, Bill Viola, Gary Hill, Spike Jonze, Yayoi Kusama, Gennaro Cilento, Gutai, Beuys, Warhol, Sherman… Carmelo Bene e Wong Kar-wai sono state introduzioni di Francesco e alla Sala Assoli del N.T.N. di Napoli ci portò Tommaso.
La troupe non è mai stata “scolastica”, cioè, non ci siamo mai affidati a libri o programmi stabiliti. C’era il film come il libro, Mtv e Fuori Orario, la biblioteca nazionale e il museo nazionale, il videoclip e la mostra, il murales e il graffitaro. Abbiamo imparato a suonare e fare video per strada. C’era l’amico più bravo e il rivale geniale, l’artista mondiale e l’artista locale: Laboratorio.
Laboratorio punto e basta!
Frequentazioni:
Scali merci, vagoni abbandonati, metropolitane, P.zza Garibaldi, Gianturco, A.D.S. Casoria, sottopassi, luoghi inaccessibili a rischio amianto, cantieri abbandonati, Kupit 507, il passaggio interno che collegava Napoli Centrale con il Centro Direzionale, Jail, ‘Round Midnight, Le Cave con i Gemelli, l’Arenile di Bagnoli, l’Euromercato, Sbrescia, Bergavi, Ramaglia, Di Matteo… Ascea (quest’ultima per scappare lontano dagli agglomerati).
L’unica azione possibile era la performance: con le chitarre elettriche possibilmente.
Vi assicuro che le Squier non sono male.
Non abbiamo mai smesso di suonare (altri hanno preferito continuare), il rock non ci ha mai abbandonato, abbiamo soltanto cambiato “strumentazione”. Abbiamo reso le cose un po’ più “visibili”, come nei film di Wenders: nei labirinti sotterranei, nei “tunnel” e nei passi infiniti e temerari, l’autostrada che ci passava sopra le teste non ci spaventava, le mille voci “blue” non ci interessavano, davanti a noi c’era tutto quello che non conoscevamo.
Ci bastava questo.
Cosa hanno di bello i live? Si vedono, non si sentono.
Ho conosciuto Miles Davis perché la cover di ‘Round About Midnight è rossa. Il jazz? E’ una musica che parla da sola, The 7th Hand di Immanuel Wilkins è bellissimo!
Due sono state le imprese eroiche della Storia dell’arte: la volta della Cappella Sistina e Are You Experienced, perciò, possiamo stare tranquilli.
I capolavori sono tutti visivi: Elvis è visivo come lo è Cristiano Godano, Michelangelo è visivo come anche Banksy e Assante/Castaldo.
Per questo era impossibile partire dalle sceneggiature, dalla frustrazione di un atto letto e “riportato”, ci voleva qualcosa di già fatto, qualcosa dove bastava alzare lo sguardo. Un’espressione irreale, questa è la realtà immaginaria. Quando cerchi qualcosa cambi 24000 punti di vista non puoi fare altrimenti, anzi, ti sforzi di cambiare visuale sennò ti perdi. Non si tratta di allenare l’occhio ma la mente, c’è un problema però, non tutti vanno in palestra.
Non è una questione di sensibilità, ma di solitudine (a questa poi non ti abitui).
“Cantine, garage e periferie” – La tratta FS che dalla metropoli ti portava nel Gran Tour eleatico.
“Partire dall’inquadratura o semplicemente da un taglio fotografico poi reso azione, attraverso una condizione registica, questo rende l’immagine già racconto.”
…forse è il corto che volevamo girare e oggi? Sto scrivendo questo blog con l’immagine di riferimento. I viaggiatori non sono turisti né fuggitivi, sono artisti e come tali non badano alla meta.
Esiste qualcosa che non- finisce? Certo! L’immenso non è l’unico punto di vista. In un viaggio il paesaggio è in divenire e le cose da raccontare sono veramente tante, se soltanto viaggiassimo un po’ più lentamente, avremmo più tempo per organizzarci e magari capire quando una cosa inizia e l’altra finisce.
Donato Arcella