La ruota di Duchamp

La ruota di Duchamp è un piccolo brano, chitarra e voce, che ho scritto lo scorso anno, il 2020. Prima di metterla su carta, mi è risuonata in testa per settimane, finché mi sono messo alla chitarra ed eccola qui. E’ la mia visione di città, che dalla costruzione della prima Babele queste “meter”, perContinua a leggere “La ruota di Duchamp”

Il chitarrista di Cambridge

“Sul conto di Syd è stata scritta una montagna di idiozie e di pettegolezzi – tutte cose che non sarebbero state scritte se lui avesse avuto successo, o se non ne avessero avuto i Pink Floyd“. …(Roger Waters) Sono stati l’Avanguardia che ha definito il secondo Novecento, l’innovazione che ha portato la Visione altrove, lontanoContinua a leggere “Il chitarrista di Cambridge”

Lollapalooza

Neanche Perry Farrell poteva immaginare che in quelle periferie sperdute del Mediterraneo, i suoni d’Oltreoceano avrebbero fatto “ballare” anche Sironi. Non ricordavo Daniele, appena sedicenne, già padrone del palco: magnifico! Un vero e proprio frontman, tra me e Ottavio, mentre si esibiva con il suo giubbino di pelle.Nella foto qui sopra, che molto probabilmente scattòContinua a leggere “Lollapalooza”

F.T.LOW

Quando grattavo il plettro sulle corde il suono che ne usciva sembrava quello di una betoniera della Calcobit. “Ciò che mi resta” è una canzone che scrissi quando avevo circa 17-18 anni. Mi piaceva una ragazza del Parco che non corrispondeva i miei sospiri, oltre questo, all’università le cose non andavano bene e nonostante gliContinua a leggere “F.T.LOW”

La colonna di sale

Mentre scappava non accettò, allora si girò e si mostrò insolente proprio come quella città.Dalla Pentapoli del bassopiano di Siddim, soltanto Bela fu risparmiata.Quando Abraamo, dai suoi luoghi guardò giù verso quella pianura, un fumo denso saliva dalla terra, denso come il fumo di una fornace. Donato Arcella (Opera di Jules Joseph Augustin Laurens)

Gradini a Sé

Un’occasione come un’altra per essere visionari. Era un bel pomeriggio d’estate, anno 1998, Angelo e Giovanna mi vennero a prendere a Napoli P.zza Garibaldi per portarmi a Salerno. Li aspettavo con l’amplificatore di Daniela e la mia chitarra blu. Nanni mi prestò lo Zoom e Marylù mi aveva appena spezzato il cuore. Avevano organizzato unaContinua a leggere “Gradini a Sé”

Mario un pesce fuor d’acqua

È semplicemente un diario, un ricordo sgrammaticato di tanti anni fa, una posse tanto lontana neanche fosse un mito, ma è storia, la visione di un’amicizia e di cosa sono state per me le Arti Visive.A Napoli eravamo sulla bocca di tutti così il Centro Santa Sofia ci mandò una regista a girarci un video.Continua a leggere “Mario un pesce fuor d’acqua”

Deserti

L’esperienza di Deserti è stato uno dei momenti più profondi e formativi della mia vita. Rifugiandomi completamente nei ricordi, custoditi nella mia memoria, rivivo emozioni e sensazioni uniche ed indimenticabili.Deserti è stato un meraviglioso viaggio introspettivo ed esistenziale, un lavoro originale e creativo, collaborativo e stimolante.Mi sentivo motivata in modo semplice e spontaneo, anche nelContinua a leggere “Deserti”