“Sul conto di Syd è stata scritta una montagna di idiozie e di pettegolezzi – tutte cose che non sarebbero state scritte se lui avesse avuto successo, o se non ne avessero avuto i Pink Floyd“. …(Roger Waters) Sono stati l’Avanguardia che ha definito il secondo Novecento, l’innovazione che ha portato la Visione altrove, lontanoContinua a leggere “Il chitarrista di Cambridge”
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Lollapalooza
Neanche Perry Farrell poteva immaginare che in quelle periferie sperdute del Mediterraneo, i suoni d’Oltreoceano avrebbero fatto “ballare” anche Sironi. Non ricordavo Daniele, appena sedicenne, già padrone del palco: magnifico! Un vero e proprio frontman, tra Ottavio e me, mentre si esibiva con il suo giubbino di pelle.Nella foto qui sopra, che molto probabilmente scattòContinua a leggere “Lollapalooza”
L’uomo del treno
D’estate lo vedo saltare da un treno all’altro con la sua chitarra, non conosco il suo nome, ma il suo fare è così Romantico che non può passare inosservato. Lo vedo sempre sulla tratta Agropoli – Paestum mentre, carrozza dopo carrozza, tra aria condizionata e forni a 40°, canta sia pezzi propri che cover.Di certoContinua a leggere “L’uomo del treno”
Gli Oleandri
Qualche giorno dopo le registrazioni con gli F.T.LOW, verso sud, in una piccola pineta dopo lo Scirocco, come ogni anno rivedo quella luce unica nel suo genere. Sono ancora in compagnia della mia Fender, allora chiedo a Pinkey di farmi qualche scatto… …i colori degli oleandri tipici del Cilento, in estate, trasformavano tutto in unpluggedContinua a leggere “Gli Oleandri”
F.T.LOW
Quando grattavo il plettro sulle corde il suono che ne usciva sembrava quello di una betoniera della Calcobit. “Ciò che mi resta” è una canzone che scrissi quando avevo circa 17-18 anni. Mi piaceva una ragazza del Parco che non corrispondeva i miei sospiri, oltre questo, all’università le cose non andavano bene e nonostante gliContinua a leggere “F.T.LOW”
Vinileviola
Vinileviola – Seconda Fondazione è stata una storia rock. La storia che mi ha fatto ritornare alla chitarra che, da un bel po’, avevo dimenticato e da questa esperienza è ripartita non fermandosi più.Gli anni pesaresi sono stati anni di transito, posso dire che in quel periodo sono cresciuto, ho imparato a vivere da solo,Continua a leggere “Vinileviola”
Gradini a Sé
Un’occasione come un’altra per essere visionari. Era un bel pomeriggio d’estate, anno 1998, Angelo e Giovanna mi vennero a prendere a Napoli P.zza Garibaldi per portarmi a Salerno. Li aspettavo con l’amplificatore di Daniela e la mia chitarra blu. Nanni mi prestò lo Zoom e Marylù mi aveva appena spezzato il cuore. Avevano organizzato unaContinua a leggere “Gradini a Sé”
Gennà
Erano gli anni in cui la parola ” Underground ” aveva un peso: ricordo che c’erano quelli di “Ritmi Urbani”.Con la scomparsa di Gennaro si è concluso tutto un periodo, un pezzo di realtà che ha vissuto il suo programma, la sua avventura e i suoi eroi. Discussioni sull’arte, sull’amicizia e il futuro. Le mostre,Continua a leggere “Gennà”
Mario un pesce fuor d’acqua
È semplicemente un diario, un ricordo sgrammaticato di tanti anni fa, una posse tanto lontana neanche fosse un mito, ma è storia, la visione di un’amicizia e di cosa sono state per me le Arti Visive.A Napoli eravamo sulla bocca di tutti così il Centro Santa Sofia ci mandò una regista a girarci un video.Continua a leggere “Mario un pesce fuor d’acqua”