Carrozza

Pinkey è sola e in quella zona non ci resta più… “EP”: Carrozza di Terza Classe; Immaginario; La tempesta di Ehrensvärd; Linea Esterna. …parte da Napoli P.zza Garibaldi e muore a Castellammare di Stabia, è una linea esterna alle città, costeggia il mare.Quando c’è il sole tutto diventa blu, quando c’è tempesta è come seContinua a leggere “Carrozza”

Immaginario

Nanni sai. Non importa.Quanta gente con il tempo è andata via? Nanni ormai. Ogni volta.Tra le strade c’è silenzio di fobie. Che cosa mai sarà?Di notte quale avida realtà?È scomparso quel pittore di città. Nanni sai se ti importa.Scotta il sole scotta il sole qui in città.Che cosa mi dirai quando per caso mi rincontrerai?Dall’esternoContinua a leggere “Immaginario”

Anna

Magnifica! Adamo non era lo “scemo” che correva nudo nel giardino, al contrario, nella sua lucidità non fu ferito da nessun inganno e nella piena consapevolezza di ciò che accadde: ci vendette al mondo. Nonostante sia stata letta e approfondita da storici e intellettuali, non sono pochi a ritenere, la Bibbia, un libro di mitiContinua a leggere “Anna”

Noir (acoustic version)

Siamo qui, fermiamoci al Noir.Guarda quel tir, trema la città.Chilometri, quanta gente qui al Noir.Tra le ninfee, tu seduta in fondo al bar.C’è tutto qui al Noir.Tu seduta in fondo al bar.Siamo qui, fermiamoci al NoirChiedo a Chi già conosce la città.Colazione qui al Noir.Già mattino qui al Noir.Amore baciami, guarda in faccia la realtà.SiamoContinua a leggere “Noir (acoustic version)”

Fuje ‘a chistu paese

In Accademia sono cresciuto con i miti di “Rasoi” e “Teatro di Guerra”. Tra i corridoi passeggiavano personaggi come Capuano, Pisani e Mimmo Iodice. Nell’aula di Mass media c’erano i poster di Carmelo Bene e Metropolis. Al piano superiore, in fondo allo scalone, un intero spazio fu adibito per le performance e tra gli studenti,Continua a leggere “Fuje ‘a chistu paese”

Nei luoghi di Velia

Gli Oleandri… Non so perché, ma Domenico l’ho sempre associato a Mark Arm dei Mudhoney. In quegli anni la cultura Alternative non imperava soltanto nelle città, ma in ogni angolo del globo. In ogni sua forma partoriva modi di vestire, di parlare, di affrontare e conoscere le cose. E’ stata, se posso, un’avanguardia disillusa, verista,Continua a leggere “Nei luoghi di Velia”

F.T.LOW

Quando grattavo il plettro sulle corde il suono che ne usciva sembrava quello di una betoniera della Calcobit. “Ciò che mi resta” è una canzone che scrissi quando avevo circa 17-18 anni. Mi piaceva una ragazza del Parco che non corrispondeva i miei sospiri, oltre questo, all’università le cose non andavano bene e nonostante gliContinua a leggere “F.T.LOW”