Dai miei diari: VHS

Attenzione!!! Alcune delle persone ritratte in questa foto, non le vedo e non le sento da anni. Lo scatto che apre questo articolo è datato 2000, perciò, mi è parsa indiscreta la volontà di contattarle. Se qualcuno di voi non ha piacere di essere in questa immagine, potete scrivermi giù in fondo: lascia un commento.Continua a leggere “Dai miei diari: VHS”

Dai miei diari: Fuje ‘a chistu paese

In Accademia sono cresciuto con i miti di “Rasoi” e “Teatro di Guerra”. Tra i corridoi passeggiavano personaggi come Capuano, Pisani e Mimmo Iodice. Nell’aula di Mass media c’erano i poster di Carmelo Bene e Metropolis. Al piano superiore, in fondo allo scalone, un intero spazio fu adibito per le performance e tra gli studenti,Continua a leggere “Dai miei diari: Fuje ‘a chistu paese”

Dai miei diari: Procri

Lila è Napoli… fantasmi. Proprio lei, la ragazza del porto, era lì che mi aspettava ogni volta. Bellissima! Si posò tra le mani come una Melitaea e tra queste si addormentò. Ma io, ingenuo, la lasciai andare, così volò via, per non ritornare mai più. Donato Arcella (Opera di Piero di Cosimo)

Dai miei diari: Mundu Rua

Non è un ricordo lontano. In un tempo storico dove imperavano Saviano e i “suoi” Lucariello e A67, nel sottobosco partenopeo c’erano i Mundu Rua: i cantori della città antica. Mi sono sempre piaciuti i mondi incantati, e ancora legatissimo a Napoli, ero ritornato a studiare il Neoclassicismo, quella ripresa illuminista di un tempo lontano,Continua a leggere “Dai miei diari: Mundu Rua”

Dai miei diari: Nei luoghi di Velia

Gli Oleandri… Non so perché, ma Domenico l’ho sempre associato a Mark Arm dei Mudhoney. In quegli anni la cultura Alternative non imperava soltanto nelle città, ma in ogni angolo del globo. In ogni sua forma partoriva modi di vestire, di parlare, di affrontare e conoscere le cose. E’ stata, se posso, un’avanguardia disillusa, verista,Continua a leggere “Dai miei diari: Nei luoghi di Velia”

Il laboratorio di Giannino

Giannino è un uomo di circa 70 anni, cilentano, ma partenopeo di adozione. È un ingegnere mancato, talentuoso in tutto ciò che è meccanico con una grande passione per l’informatica, non l’informatica dei software, ma quella degli hardware che smonta e monta come se nulla fosse. Ciò che vedete nella foto in alto è ilContinua a leggere “Il laboratorio di Giannino”

Dai miei diari: L’uomo del treno

D’estate lo vedo saltare da un treno all’altro con la sua chitarra, non conosco il suo nome, ma il suo fare è così Romantico che non può passare inosservato. Lo vedo sempre sulla tratta Agropoli – Paestum mentre, carrozza dopo carrozza, tra aria condizionata e forni a 40°, canta sia pezzi propri che cover.Di certoContinua a leggere “Dai miei diari: L’uomo del treno”

Dai miei diari: – F.T.LOW – bassa risoluzione

Quando grattavo il plettro sulle corde il suono che ne usciva sembrava quello di una betoniera della Calcobit. “Ciò che mi resta” è una canzone che scrissi quando avevo circa 17-18 anni. Mi piaceva una ragazza del Parco che non corrispondeva i miei sospiri, oltre questo, all’università le cose non andavano bene e nonostante gliContinua a leggere “Dai miei diari: – F.T.LOW – bassa risoluzione”

Dai miei diari: Gennà

Erano gli anni in cui la parola ” Underground ” aveva un peso: ricordo che c’erano quelli di “Ritmi Urbani”.Con la scomparsa di Gennaro si è concluso tutto un periodo, un pezzo di realtà che ha vissuto il suo programma, la sua avventura e i suoi eroi. Discussioni sull’arte, sull’amicizia e il futuro. Le mostre,Continua a leggere “Dai miei diari: Gennà”

Dai miei diari: Mario un pesce fuor d’acqua

È semplicemente un diario, un ricordo sgrammaticato di tanti anni fa, una posse tanto lontana neanche fosse un mito, ma è storia, la visione di un’amicizia e di cosa sono state per me le Arti Visive.A Napoli eravamo sulla bocca di tutti così il Centro Santa Sofia ci mandò una regista a girarci un video.Continua a leggere “Dai miei diari: Mario un pesce fuor d’acqua”