Don’t come knocking

È un piccolo punto di vista, il mio. Gentili maestri non ve la prendete, davanti a Wenders si è ragazzi. Sono contentissimo di averlo visto ora e non prima. È un film che dovrebbero vederlo tutti: poeti, scrittori, musicisti, videomaker, smartmaker, fotografi… uomini di intelletto. È un film rock, road movie, americano, europeo. È unContinua a leggere “Don’t come knocking”

Dai miei diari: Ladies

Alla fine degli anni ’40 e inizi ’50, prima di James Dean, il cinema americano, nei bn di Dmytryk e Hitchcock, raccontava una nuova generazione di donne, lontane dagli stereotipi, in un’immagine oltre, che si emancipava su versanti più introspettivi, stati ineffabili e tormenti sconosciuti: le dark ladies. Avevano visto e vissuto troppo, moderne, lontaneContinua a leggere “Dai miei diari: Ladies”

SMS

Il suo sguardo alla ricerca d sé. Pensieri assordanti, nella sua mente, che affollano una realtà sterile e viscerale. Dove vi dirigete Entità che calpestate le strade rumorose? La sua immaginazione la trasporta verso anime fluttuanti che rallegrano chi nn riesce a vivere. Ha capito ed ora agisce, ha bisogno di cogliere il tempo giusto,Continua a leggere “SMS”

Anna

Magnifica! Adamo non era lo “scemo” che correva nudo nel giardino, al contrario, nella sua lucidità non fu ferito da nessun inganno e nella piena consapevolezza di ciò che accadde: ci vendette al mondo. Nonostante sia stata letta e approfondita da storici e intellettuali, non sono pochi a ritenere, la Bibbia, un libro di mitiContinua a leggere “Anna”

Dai miei diari: Noir (acoustic version)

Siamo qui, fermiamoci al Noir.Guarda quel tir, trema la città.Chilometri, quanta gente qui al Noir.Tra le ninfee, tu seduta in fondo al bar.C’è tutto qui al Noir.Tu seduta in fondo al bar.Siamo qui, fermiamoci al NoirChiedo a Chi già conosce la città.Colazione qui al Noir.Già mattino qui al Noir.Amore baciami, guarda in faccia la realtà.SiamoContinua a leggere “Dai miei diari: Noir (acoustic version)”

Dai miei diari: Fuje ‘a chistu paese

In Accademia sono cresciuto con i miti di “Rasoi” e “Teatro di Guerra”. Tra i corridoi passeggiavano personaggi come Capuano, Pisani e Mimmo Iodice. Nell’aula di Mass media c’erano i poster di Carmelo Bene e Metropolis. Al piano superiore, in fondo allo scalone, un intero spazio fu adibito per le performance e tra gli studenti,Continua a leggere “Dai miei diari: Fuje ‘a chistu paese”

Dai miei diari: Procri

Lila è Napoli… fantasmi. Proprio lei, la ragazza del porto, era lì che mi aspettava ogni volta. Bellissima! Si posò tra le mani come una Melitaea e tra queste si addormentò. Ma io, ingenuo, la lasciai andare, così volò via, per non ritornare mai più. Donato Arcella (Opera di Piero di Cosimo)

Dai miei diari: La ruota di Duchamp

La ruota di Duchamp è un piccolo brano, chitarra e voce, che ho scritto lo scorso anno, il 2020. Prima di metterla su carta, mi è risuonata in testa per settimane, finché mi sono messo alla chitarra ed eccola qui. E’ la mia visione di città, che dalla costruzione della prima Babele queste “meter”, perContinua a leggere “Dai miei diari: La ruota di Duchamp”