Nana

Questa è una lettera surrealista! Niente è più surreale di una lettera. “Lichtenstein isola l’immagine, la sottrae al normale “consumo”. Recupera l’idea archetipa traducendola in un diverso codice. E’ una retro-visione dove non vi è l’occhio dell’artista, ma del consumatore.” (Argan) Dal progetto Il sogno di Isak. Donato Arcella (Frames da “Questa è la miaContinua a leggere “Nana”

Alpha 60

Questa è una lettera surrealista! Niente è più surreale di una lettera. “Ho il presentimento che lei aspetti che io dica qualcosa. Si! Non so che dire. Sono delle parole che io non conosco. Non me le hanno insegnate.” (Alphaville) Dal progetto Il sogno di Isak. Donato Arcella (Frames da “Alphaville” di Jean-Luc Godard. Francia/ItaliaContinua a leggere “Alpha 60”

MaMbo

Questa è una lettera surrealista! Niente è più surreale di una lettera, una lettera è una cosa misteriosa, perciò: opera d’arte. “Accostamento totale mai fine a sé stesso. E’ questa la prossima unità di misura del genere umano. Umano dove umano non è possibile“. Donato Arcella (Opera di Kipras Dubauskas, foto di Donato Arcella)

Graphic Japan

Perché mai essere americani quando gli inventori della modernità hanno osservato il Giappone. La Belle Époque, il momento da cui tutto è partito, era invasa dal giapponismo e questo da Hokusai a Tissot, da Monet a Klimt, una fuga dalla realtà che si è protratta fino a Kurosawa, Gordian, Akira, Ishii e Kitano. Le cittàContinua a leggere “Graphic Japan”

The Jam

Il cinema si vede come la musica si ascolta, ma è da tempo che il rock mi piace più leggerlo che ascoltarlo. Quando un’avanguardia diventa Storia, cominciamo ad interessarci ai fatti che hanno portato movimenti e grandi band. In questo modo ti affezioni agli storici, coloro che si sono messi con la capa e ilContinua a leggere “The Jam”

Cyber

La scrittura dei romanzi cyberpunk è sovraccarica, è un tipo di scrittura che deve rappresentare quel sovraccarico sensoriale che gli hacker, i cyberpunk, vivono nella rete. Perciò non è una narrativa di facile lettura, ma un’esperienza urbana, megalopolitana, un pastice di sentimenti e caos che determina paranoie e visioni noir. È una trasformazione non unContinua a leggere “Cyber”

Made in Italy

Nella storia del Rock made in Italy, due sono stati i decenni formidabili: gli anni 1970 con il Progressive e gli anni 1990 con l’Alternative. Di quest’ultimo ne stenderò un commento. È inutile far risalire le origini attraverso fastidiosi e intricati collegamenti, tutto comincia con lo scoppio del grunge, e i concerti al Bloom diContinua a leggere “Made in Italy”

L’arte contemporanea

Didattica sull’arte contemporanea: dalla Scuola di New York alla globalizzazione. “Non sono un pittore, né un poeta, né uno sportivo, né un cineasta, né un filosofo, ma un espositore.”  (Arnulf Rainer) Donato Arcella