Dai miei diari: Nei luoghi di Velia

Gli Oleandri… Non so perché, ma Domenico l’ho sempre associato a Mark Arm dei Mudhoney. In quegli anni la cultura Alternative non imperava soltanto nelle città, ma in ogni angolo del globo. In ogni sua forma partoriva modi di vestire, di parlare, di affrontare e conoscere le cose. E’ stata, se posso, un’avanguardia disillusa, verista,Continua a leggere “Dai miei diari: Nei luoghi di Velia”

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“Non sono un pittore, né un poeta, né uno sportivo, né un cineasta, né un filosofo, ma un espositore.” (Arnulf Rainer) “Tu, o re, guardavi, ed ecco una statua immensa. Quella statua, enorme e di uno splendore straordinario, si ergeva di fronte a te e aveva un aspetto terrificante.” (Daniele 2:31) Donato Arcella. Artista visivoContinua a leggere “Flickr”

Il laboratorio di Giannino

Giannino è un uomo di circa 70 anni, cilentano, ma partenopeo di adozione. È un ingegnere mancato, talentuoso in tutto ciò che è meccanico con una grande passione per l’informatica, non l’informatica dei software, ma quella degli hardware che smonta e monta come se nulla fosse. Ciò che vedete nella foto in alto è ilContinua a leggere “Il laboratorio di Giannino”

Dai miei diari: Lollapalooza

Neanche Perry Farrell poteva immaginare che in quelle periferie sperdute del Mediterraneo, i suoni d’Oltreoceano avrebbero fatto “ballare” anche Sironi. Non ricordavo Daniele, appena sedicenne, già padrone del palco: magnifico! Un vero e proprio frontman, tra me e Ottavio, mentre si esibiva con il suo giubbino di pelle.Nella foto qui sopra, che molto probabilmente scattòContinua a leggere “Dai miei diari: Lollapalooza”

Dai miei diari: – F.T.LOW – bassa risoluzione

Quando grattavo il plettro sulle corde il suono che ne usciva sembrava quello di una betoniera della Calcobit. “Ciò che mi resta” è una canzone che scrissi quando avevo circa 17-18 anni. Mi piaceva una ragazza del Parco che non corrispondeva i miei sospiri, oltre questo, all’università le cose non andavano bene e nonostante gliContinua a leggere “Dai miei diari: – F.T.LOW – bassa risoluzione”

Dai miei diari: Vinileviola

Vinileviola – Seconda Fondazione è stata una storia rock. La storia che mi ha fatto ritornare alla chitarra che, da un bel po’, avevo dimenticato e da questa esperienza è ripartita non fermandosi più.Gli anni pesaresi sono stati anni di transito, posso dire che in quel periodo sono cresciuto, ho imparato a vivere da solo,Continua a leggere “Dai miei diari: Vinileviola”

Dai miei diari: Gradini a Sé

Un’occasione come un’altra per essere visionari. Era un bel pomeriggio d’estate, anno 1998, Angelo e Giovanna mi vennero a prendere a Napoli P.zza Garibaldi per portarmi a Salerno. Li aspettavo con l’amplificatore di Daniela e la mia chitarra blu. Nanni mi prestò lo Zoom e Marylù mi aveva appena spezzato il cuore. Avevano organizzato unaContinua a leggere “Dai miei diari: Gradini a Sé”

Dai miei diari: Gennà

Erano gli anni in cui la parola ” Underground ” aveva un peso: ricordo che c’erano quelli di “Ritmi Urbani”.Con la scomparsa di Gennaro si è concluso tutto un periodo, un pezzo di realtà che ha vissuto il suo programma, la sua avventura e i suoi eroi. Discussioni sull’arte, sull’amicizia e il futuro. Le mostre,Continua a leggere “Dai miei diari: Gennà”

Dai miei diari: Mario un pesce fuor d’acqua

È semplicemente un diario, un ricordo sgrammaticato di tanti anni fa, una posse tanto lontana neanche fosse un mito, ma è storia, la visione di un’amicizia e di cosa sono state per me le Arti Visive.A Napoli eravamo sulla bocca di tutti così il Centro Santa Sofia ci mandò una regista a girarci un video.Continua a leggere “Dai miei diari: Mario un pesce fuor d’acqua”

Dai miei diari: Deserti

L’esperienza di Deserti è stato uno dei momenti più profondi e formativi della mia vita. Rifugiandomi completamente nei ricordi, custoditi nella mia memoria, rivivo emozioni e sensazioni uniche ed indimenticabili.Deserti è stato un meraviglioso viaggio introspettivo ed esistenziale, un lavoro originale e creativo, collaborativo e stimolante.Mi sentivo motivata in modo semplice e spontaneo, anche nelContinua a leggere “Dai miei diari: Deserti”