Noir

Nei noir americani degli anni ’50 c’erano i “chatsubo”, locali sempre aperti, bar e motel frequentati da personaggi inquieti che in un modo o nell’altro, nella loro eleganza, erano sempre tormentati da un bivio e spesso alcuni di questi non ne uscivano. Rimanevano in un “limbo per sempre”, sospesi in un notturno metafisico tipico deiContinua a leggere “Noir”

Lila

Ciao Piero, tutto bene? Poi cerchiamo di organizzarci, intanto ti posto “Lila”, il mio nuovo EP. Ricordi quando l’anno scorso, al cell, ti dissi che ero in lavorazione ad un nuovo progetto? È questo. Ci sentimmo il giorno dopo che ascoltai il tuo In Vacuo su Spotify, gran bel lavoro, poi l’ho ascoltato bene conContinua a leggere “Lila”

Ball and biscuit

Brano catartico, un dialogo. Una distorsione di 7’ che si prolunga in un ascolto al loop. Pezzo live dalla ritmica essenziale. Una dichiarazione d’amore forte e appassionata. Non sono pochi i riferimenti, ma enorme è il suono, la bellezza, la voce. La plettrata, la performance, il gesto. Il Blues. Donato Arcella

FM Virgin

Fabrizio Vidale “Siete pronti a iniziare un viaggio dove la vostra unica guida sarà solo la musica rock più bella di sempre? Allora Virgin Radio Motel è quello che stai cercando. Dalla domenica al giovedi dalle 23.00 alle 02.00 la musica ‘on the road’ è solo su Virgin Radio insieme a Johnny J. Douglas! E’ lui l’anima dell’hotel sperduto nel deserto dellaContinua a leggere “FM Virgin”

Don’t come knocking

È un piccolo punto di vista, il mio. Gentili maestri non ve la prendete, davanti a Wenders si è ragazzi. Sono contentissimo di averlo visto ora e non prima. È un film che dovrebbero vederlo tutti: poeti, scrittori, musicisti, videomaker, smartmaker, fotografi… uomini di intelletto. È un film rock, road movie, americano, europeo. È unContinua a leggere “Don’t come knocking”

Ladies

Alla fine degli anni ’40 e inizi ’50, prima di James Dean, il cinema americano, nei bn di Dmytryk e Hitchcock, raccontava una nuova generazione di donne, lontane dagli stereotipi, in un’immagine oltre, che si emancipava su versanti più introspettivi, stati ineffabili e tormenti sconosciuti: le dark ladies. Avevano visto e vissuto troppo, moderne, lontaneContinua a leggere “Ladies”

Fuje ‘a chistu paese

In Accademia sono cresciuto con i miti di “Rasoi” e “Teatro di Guerra”. Tra i corridoi passeggiavano personaggi come Capuano, Pisani e Mimmo Iodice. Nell’aula di Mass media c’erano i poster di Carmelo Bene e Metropolis. Al piano superiore, in fondo allo scalone, un intero spazio fu adibito per le performance e tra gli studenti,Continua a leggere “Fuje ‘a chistu paese”

Nei luoghi di Velia

“Questa foto l’ho scattata una decina di anni fa, nei pressi di quello che un tempo era il Lido Elea. Maria ha ragione, i tramonti sono l’anima di Ascea.“ Gli Oleandri… Non so perché, ma Domenico l’ho sempre associato a Mark Arm dei Mudhoney. In quegli anni la cultura Alternative non imperava soltanto nelle città,Continua a leggere “Nei luoghi di Velia”

F.T.LOW

Quando grattavo il plettro sulle corde il suono che ne usciva sembrava quello di una betoniera della Calcobit. “Ciò che mi resta” è una canzone che scrissi quando avevo circa 17-18 anni. Mi piaceva una ragazza del Parco che non corrispondeva i miei sospiri, oltre questo, all’università le cose non andavano bene e nonostante gliContinua a leggere “F.T.LOW”