Frammenti – Non si tratta più di lavorare alla maniera di, ma sull’accumulo. Cerco quei film che in sé hanno scene surreali, ma non film surrealisti, si magari anche questi, più film come Io ti salverò e Alphaville. Quest’ultimo, ad esempio, presenta dei p.p. fortemente surreali, visivi. Scatto nel cinema, fotografo alla TV mentre guardoContinua a leggere “Il sogno di Isak”
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Dai miei diari: Un fotografo
Dieci anni fa, alla stessa mostra all’Acqua ‘ra maronn di Castellammare, dove parteciparono Carmen e Rossella, oltre ai pittori c’erano anche i fotografi. Scambiai quattro chiacchiere con questo signore. Un fotografo che aveva vissuto la Napoli di Jodice e Donato, che aveva vissuto il bianco e nero della pellicola e delle reflex manuali, quelle indistruttibili.Continua a leggere “Dai miei diari: Un fotografo”
Dai miei diari: Aniello
Oggi Nello è uno chef esperto, quasi quarantenne, ha una sua attività a Napoli dove conduce una ricerca culinaria molto apprezzata. Ma prima di questo è stato uno dei più grandi video performer dei primi anni 2000. Versatile, veloce, intuitivo e fotogenico senza di lui non credo che avremmo realizzato quei pochi video in miniDV.Continua a leggere “Dai miei diari: Aniello”
I pittori di Stabiae
Dieci anni fa. Castellammare di Stabia. Una mostra collettiva all’Acqua ‘ra maronn. Da quello che ricordo, tutti pittori. Inverno. Come di consueto, io e Noise, da Bologna, facciamo una capatina giù, i nostri amati nostoi. Veniamo a sapere che Carmen e Rossella avevano organizzato una mostra, così ci andiamo. Carmen è quella tutta pimpante conContinua a leggere “I pittori di Stabiae”
Frammenti
La donna che vedete in questi “frammenti” si chiama Flavia. Installazione fotografica di 21 pezzi (20X30). La mia ricerca è di stampo diaristico, identitaria, dove non faccio altro che prendere dalla mia formazione in maniera frammentaria. Cresciuto con Mtv, i film che mi piacciono, letture e gli artisti che mi hanno influenzato e, attingendo aContinua a leggere “Frammenti”
Dai miei diari: Linea esterna
La linea esterna è un binario, la cui origine, è fuori dalle alte frequentazioni. È una linea metropolitana che in quanto tale raggiunge il Centro, ma è periferica. La devi conoscere. Esiste in tutte le stazioni. “Pinkey è sola e in quella zona non ci resta più” Sono sempre stato un fenderista, ne esistono tante:Continua a leggere “Dai miei diari: Linea esterna”
Dai miei diari: Pluton Day
Frammenti – 08/02/2010 Questi erano i Pluton Day, non ho mai saputo il perché di questo nome, facevano cover di un periodo molto preciso della storia del rock: i woodstockiani. Erano giovanissimi! Ricordo Nicolò, voce e armonica, Luigi alla batteria e una cantante che eseguiva Piece of my Heart di Janis Joplin niente male. IlContinua a leggere “Dai miei diari: Pluton Day”
La nuova generazione
Una Babele collettiva, una lettura duplice. Una dedica. Non sono state poche le volte quando ci mettevamo in macchina per andare a Caserta. Avevamo i parenti. Qualcuno è ancora lì. Caserta non mi piace, ma ricordo quando da studente d’arte, con il Via Aversa, da Casoria, raggiungevo i giardini vanvitelliani e con un album eContinua a leggere “La nuova generazione”
Dai miei diari: Fiore e i poeti cilentani
UN PICCOLO UOMO (Segreto di poeta) Un piccolo uomoha abbracciatol’età e il doloredel mondoUn piccolo uomonon si sa comeche si stupisce delle stagionie indossa il cuore di tuttiperché egli lo sa portareC’erano scoppi di rissaintornoe torrenti d’irae arcani rancoriIl piccolo uomodanzava nelle valli senza un ecoEra curioso d’amoreriavvicinava distanzee correva, immobileda dietro i vetridel suoContinua a leggere “Dai miei diari: Fiore e i poeti cilentani”
Dai miei diari: La tempesta di Ehrensvärd
Se più in là oltre non sia. Guarderai distante oramai.Oltre di più quanta follia. Guarda vai lontano oramai.Se ancora lì tra i limiti di una via. Certo non sia!Nelle realtà più lenta vasempre sia quell’amara agonia?Forse mai più sentirai, quel grido oramai.Corsara sia quell’ironia tra bugie, in preda alle arpie.Se ancora vuoi illuderti, perché sia quell’amara follialontano andrai. Senz’altro ormai. NaveContinua a leggere “Dai miei diari: La tempesta di Ehrensvärd”