Linea esterna

La linea esterna è un binario, la cui origine, è fuori dalle alte frequentazioni. È una linea metropolitana che in quanto tale raggiunge il Centro, ma è periferica. La devi conoscere. Esiste in tutte le stazioni. “Pinkey è sola e in quella zona non ci resta più” Sono sempre stato un fenderista, ne esistono tante:Continua a leggere “Linea esterna”

Pluton Day

Frammenti – 08/02/2010 Questi erano i Pluton Day, non ho mai saputo il perché di questo nome, facevano cover di un periodo molto preciso della storia del rock: i woodstockiani. Erano giovanissimi! Ricordo Nicolò, voce e armonica, Luigi alla batteria e una cantante che eseguiva Piece of my Heart di Janis Joplin niente male. IlContinua a leggere “Pluton Day”

Noise

Nanni… stai dormendo? – Si sto dormendo! – E perché? – Perché ho sonno Bicio! -Nanni! -Cosa vuoi? – Tra 10’ arriveremo in albergo ti addormenti? – Perché devo chiedere a qualcuno se devo dormire? Ma guarda a chistu! Bicio, sono le 3 di notte non hai sonno? Stanno dormendo tutti! – Rossella e TripartContinua a leggere “Noise”

Inventiamo una banconota

Gli autori dell’opera che vedete qui sopra sono stati i tre nerd della classe di Valentina. Un bel giorno, nelle magnifiche ore buca (e non scherzo) dove mai manca una pausa caffè, Ai Giardini o al Grillo, scorrendo su Nuvola, mi accorgo delle scadenze prossime dei Fest proposti dalla dirigenza, la cui attuazione progettuale nonContinua a leggere “Inventiamo una banconota”

La grande storia del Rock

Una poesia che ha narrato la vita del Secondo Novecento. Stradaiola, sentimentale, tra i motel e le tournée, nei rapporti umani, nei tour bus e in mondi technicolor. Progressive e new wave. Indie e alternative. Una poesia blues e digitale che parla di storie: di padri e di madri, di emozioni e adolescenti, di donne,Continua a leggere “La grande storia del Rock”

Garage

Più dei chatsubo c’erano i garage, è qui che nasceva tutto, i luoghi dove si mettono le macchine. Gàrage è il garàge di Francesco, il sottobosco per eccellenza, la periferia: il capolinea della sopraelevata. Il luogo dove tra Casoria e Casavatore provavo con le band. Promisi a me stesso di scrivere una canzone che, qualsiasi sia statoContinua a leggere “Garage”

La tempesta di Ehrensvärd

Se più in là oltre non sia.
Guarderai distante oramai.Oltre di più quanta follia.
Guarda vai lontano oramai.Se ancora lì tra i limiti
di una via. Certo non sia!Nelle realtà più lenta vasempre sia quell’amara agonia?Forse mai più sentirai, quel grido oramai.Corsara sia quell’ironia
tra bugie, in preda alle arpie.Se ancora vuoi illuderti,
perché sia quell’amara follialontano andrai. Senz’altro ormai.
NaveContinua a leggere “La tempesta di Ehrensvärd”

Tu Ragazza

Tu ragazza cosa sei?40 anni non ti hanno ancora trasformata nella donna che ora sei.Tra le foglie il vento ha già quel tono rosso / argento.Donna e madre sai cos’è.Una voce che combatti dentro un’esperienza.Chissà che cosa mi dirai?Fiera di quel vanto che rivela ciò che pensi. Tu turutu turutu… Intanto il cielo è sempreContinua a leggere “Tu Ragazza”

The Irascibles

Un “ordine” michelangiolesco. Mi è sempre piaciuta la Scuola di New York, la scuola dell’improvvisazione, il principio dei venti d’Oltreoceano. Il Contemporaneo! È negli anni ’50 che si abbandona il Romanticismo, è in questi anni che muore la natura per dare spazio al concettuale. Muore Parigi per le metropoli del mondo. I sentimenti vengono gettatiContinua a leggere “The Irascibles”

Sole spento

Il signore che vedete qui sopra è Omar Pedrini che, in qualità di artista contemporaneo, quest’anno, è stato tra gli ospiti d’onore del MEI di Faenza, ex chitarrista e cantante dei Timoria, band tra le più rappresentative dell’Alternative rock anni ’90. Faenza è stata sfigurata dall’alluvione, per questo gli artisti del MEI, e il MEIContinua a leggere “Sole spento”