Mi piacerebbe raccontarvi la Napoli dell’alternative rock, quello che veniva da Seattle, ma anche da Chicago e New York, ma è impresa difficile sono troppi i nomi, allora mi limito ad uno: Idromele. Non conosco la loro storia, né voglio fare il giornalista, mi capitava di vederli in giro come tante altre band. In quegliContinua a leggere “Idromele”
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Cosa c’è in quel rumore?
Per me questa è l’unica performance possibile, io e la Fender, dietro al microfono dove il rumore è soltanto mio. Che sia una cover o un pezzo originale non importa, l’importante che sia rumore. Mi stordisce, lenisce il dolore, forse mi distrae dal mondo. Mi spinge a scrivere piccoli racconti metafisici. Selbstdasterllung dal tedesco staContinua a leggere “Cosa c’è in quel rumore?”
Car crash
In questa performance erano coinvolte quattro persone, un uomo e una donna, e poi la moglie di Oldenburg, Patty Muschinski, un’attrice meravigliosa. Io recitavo nel ruolo della automobile. Ero una macchina grande e argentata. Indossavo un impermeabile che avevo dipinto con lo spray d’argento e una cuffia da bagno anche quella dipinta d’argento. Avevo un make-upContinua a leggere “Car crash”
Emak Bakia
Man Ray
M-tv
What in that noise?
What in that noise?
Questa è una lettera surrealista! Niente è più surreale di una lettera. “Don, so che vieni dal deserto, quindi, volevo chiederti se potevi parlare un po’ del sole, del calore del sole e quanto ti abbia influenzato. – Sono contento che non mi sia venuta un’insolazione – ” (Some Yoyo Stuff) Dal progetto Il sognoContinua a leggere “What in that noise?”
Dave
What in that noise? “Pensi che i sintetizzatori possano arrivare a sostituire definitivamente gli strumenti reali?”, venne chiesto a Dave, ed è interessante notare che, invece di sottolineare che i sintetizzatori sono in sé veri e propri strumenti, abbia risposto con estrema educazione: “No, penso che chitarre e batteria non si estingueranno mai.” (Trevor Baker)
I-b
Ingrid
Ah – n
L’amante perduta
La fotografia surrealista
Appunti. Riproduzione meccanica della realtà: uno strumento “obiettivo” per disvelare il meraviglioso, il fortuito, l’imprevisto nella realtà quotidiana verificando l’emergenza involontaria dell’inconscio nelle trame del visibile. L’automatismo psichico, a detta di Breton, è una autentica fotografia del pensiero. La fotografia, nel suo evento meccanico, libera l’immagine dal controllo della pittura, dal suo tecnicismo, perciò, laContinua a leggere “La fotografia surrealista”