Noir

Nei noir americani degli anni ’50 c’erano i “chatsubo”, locali sempre aperti, bar e motel frequentati da personaggi inquieti che in un modo o nell’altro, nella loro eleganza, erano sempre tormentati da un bivio e spesso alcuni di questi non ne uscivano. Rimanevano in un “limbo per sempre”, sospesi in un notturno metafisico tipico deiContinua a leggere “Noir”

Sub -linea

Sorrento. “Piazza Giovanni Battista De Curtis”. Opera di Jorit.

Rachael

È soltanto un particolare ma è la stessa scena, me ne sono accorto mentre leggevo un testo di Sgarbi. È come se Deckard avanzasse nelle stanze di un re antico immerso in una luce figlia del deserto. Quella ziqqurrat all’orizzonte è la torre di Babele. Un torpore imperiale, latente di un inconscio indisturbato, lontano: unContinua a leggere “Rachael”

Indiana Jones

Per sempre Indy – La fotografia è verità e il cinema è verità 24 volte al secondo. Questo diceva Godard. Con il cinema abbiamo i sogni, le illusioni, i mondi, le culture e tanta gente. Abbiamo i miti. Ma questi esistono perché c’è qualcuno che dice: c’era una volta. Ma se un mito lo siContinua a leggere “Indiana Jones”

Midjourney

Generativa – Nessuna macchina potrà mai raggiungere l’originalità dell’atto umano e nessun umano potrà mai creare o potenziare un’intelligenza pari a sé stesso. La macchina è pro-grammatica, l’umano è progettuale: la matematica è una Creazione assoluta. Come abbiamo avuto la camera obscura, la fotografia e poi il cinema, oggi abbiamo i software. Donato Arcella (OperaContinua a leggere “Midjourney”

Don’t come knocking

È un piccolo punto di vista, il mio. Gentili maestri non ve la prendete, davanti a Wenders si è ragazzi. Sono contentissimo di averlo visto ora e non prima. È un film che dovrebbero vederlo tutti: poeti, scrittori, musicisti, videomaker, smartmaker, fotografi… uomini di intelletto. È un film rock, road movie, americano, europeo. È unContinua a leggere “Don’t come knocking”

Ladies

Alla fine degli anni ’40 e inizi ’50, prima di James Dean, il cinema americano, nei bn di Dmytryk e Hitchcock, raccontava una nuova generazione di donne, lontane dagli stereotipi, in un’immagine oltre, che si emancipava su versanti più introspettivi, stati ineffabili e tormenti sconosciuti: le dark ladies. Avevano visto e vissuto troppo, moderne, lontaneContinua a leggere “Ladies”

240 Years…

Venti d’Oltreoceano – Dopo il 2000 -_ I Black Keys sono di qualche anno più piccoli di me, usciti nel 2002, li ho scoperti un po’ più tardi. Ho cominciato ad ascoltarli lontano dalla fase “fan”, perciò, in un rapporto gen X, comunque esaltante, in un processo però più lento, selettivo, senza stress. Uno spassoContinua a leggere “240 Years…”

SMS

Il suo sguardo alla ricerca d sé. Pensieri assordanti, nella sua mente, che affollano una realtà sterile e viscerale. Dove vi dirigete Entità che calpestate le strade rumorose? La sua immaginazione la trasporta verso anime fluttuanti che rallegrano chi nn riesce a vivere. Ha capito ed ora agisce, ha bisogno di cogliere il tempo giusto,Continua a leggere “SMS”