La scrittura dei romanzi cyberpunk è sovraccarica, è un tipo di scrittura che deve rappresentare quel sovraccarico sensoriale che gli hacker, i cyberpunk, vivono nella rete. Perciò non è una narrativa di facile lettura, ma un’esperienza urbana, megalopolitana, un pastice di sentimenti e caos che determina paranoie e visioni noir. È una trasformazione non unContinua a leggere “Cyber”
Archivi della categoria: installazione
Street art
Didattica – Secondaria di primo grado. Laboratorio di Street art: dalle origini alla Trip art. “L’arte non si può esprimere a parole, l’arte deve essere sentita.” (Shamsia Hassani) Ulteriori accorgimenti: La “Trip art“di Gianluca Lerici e Gennaro Cilento, anche se non esposta sui muri, è un’arte radicalmente metropolitana e la Street art è metropoli! NeiContinua a leggere “Street art”
I pittori di Stabiae
Dieci anni fa. Castellammare di Stabia. Una mostra collettiva all’Acqua ‘ra maronn. Da quello che ricordo, tutti pittori. Inverno. Come di consueto, io e Noise, da Bologna, facciamo una capatina giù, i nostri amati nostoi. Veniamo a sapere che Carmen e Rossella avevano organizzato una mostra, così ci andiamo. Carmen è quella tutta pimpante conContinua a leggere “I pittori di Stabiae”
Umana
Jason deCaires Taylor
Tortuga
Figli del Secondo Novecento. Napoli non è mai stata o’ pais ro’ sol, è sempre stata a’ città e’ Maradona! Ammetto che ogni volta che scendo a Napoli mi sento un po’ pirata, ma non come il pirata Morgan, ma come capitan Jack Sparrow. Sono a Castellammare, nella casa dove è cresciuta mia moglie, nonContinua a leggere “Tortuga”
Una storia dell’arte personale
Non più mechanica ma liberalis, non più liberalis ma kósmos. “L’occhio, finestra dell’anima, abbraccia la bellezza di tutto il mondo” (Leonardo) La metafisica ha dominato tutto il ‘400, con Michelangelo, l’uomo, diventa un nuovo corpo che, assoggettando la scienza, smette di copiare la natura che da metafisica diventa visionaria. Variazioni psicologiche, infiniti olimpici e corpiContinua a leggere “Una storia dell’arte personale”
The Irascibles
Un “ordine” michelangiolesco. Mi è sempre piaciuta la Scuola di New York, la scuola dell’improvvisazione, il principio dei venti d’Oltreoceano. Il Contemporaneo! È negli anni ’50 che si abbandona il Romanticismo, è in questi anni che muore la natura per dare spazio al concettuale. Muore Parigi per le metropoli del mondo. I sentimenti vengono gettatiContinua a leggere “The Irascibles”
Selbstdasterllung
Per me questa è l’unica performance possibile, io e la fender, dietro al microfono dove il rumore è soltanto mio. Che sia una cover o un pezzo originale non importa, l’importante che sia rumore. Mi stordisce, lenisce il dolore, forse mi distrae dal mondo. Mi spinge a scrivere piccoli racconti metafisici. Donato Arcella
Cortometraggio
Quest’immagine è rossa perché in cantina conservavo un faretto rosso, se fosse stato verde, la foto sarebbe verde. I cortometraggi incompiuti di inizio millennio – Anno 2001/02, qui siamo io e Stefano sottoterra: nella mia cantina in posa B a cercare idee per un nuovo cortometraggio. Non abbiamo mai lavorato con le sceneggiature, sono coseContinua a leggere “Cortometraggio”
Orfeo
Le mie fotografie sono strettamente legate al Lolli. Erano anni che cercavo ambienti, volti, luci e finestroni, e una volta giunti in Romagna, Pinkey, da sempre amante del teatro, trovando la realtà del TILT, mi ha permesso di chiudere per sempre quei mille anni di “preparazione” facendo del Lolli, quasi 10 anni, la mia Firenze:Continua a leggere “Orfeo”