Marì

Parole che non esistono, questa è l’originalità! Ma serviranno a qualcosa? Forse agli interessati. Sai Marì? Ho visto quella soglia, che ogni giorno è tutta davanti a noi. Perciò, perché affannarsi a scegliere una Fender o una Squier? È così importante? Se poi il tuo suono fosse nella seconda? Fa freddo! Eppure è primavera, nonContinua a leggere “Marì”

Cyber

La scrittura dei romanzi cyberpunk è sovraccarica, è un tipo di scrittura che deve rappresentare quel sovraccarico sensoriale che gli hacker, i cyberpunk, vivono nella rete. Perciò non è una narrativa di facile lettura, ma un’esperienza urbana, megalopolitana, un pastice di sentimenti e caos che determina paranoie e visioni noir. È una trasformazione non unContinua a leggere “Cyber”

L’arte tra il Settecento e l’Ottocento

Unità didattica sul Neoclassicismo e il Romanticismo. Cattedra di Arte e Immagine. (Opera di Felice Giani)

Aulòs

Discorso contemporaneo – Era da un po’ che non andavamo a Paestum. Mattinata inoltrata, sulla costa del Cilento, ci fermiamo ai templi. Camminando lungo il perimetro della piana, sento il suono di un flauto, mi affaccio e vedo questo suonatore. “E qui sorge un altro mistero: quanti occhi aveva Polifemo? Tutti diamo per scontato cheContinua a leggere “Aulòs”

La tempesta di Ehrensvärd

Se più in là oltre non sia.
Guarderai distante oramai.Oltre di più quanta follia.
Guarda vai lontano oramai.Se ancora lì tra i limiti
di una via. Certo non sia!Nelle realtà più lenta vasempre sia quell’amara agonia?Forse mai più sentirai, quel grido oramai.Corsara sia quell’ironia
tra bugie, in preda alle arpie.Se ancora vuoi illuderti,
perché sia quell’amara follialontano andrai. Senz’altro ormai.
NaveContinua a leggere “La tempesta di Ehrensvärd”

Nonna Lina

Lina la nonnina.Piccoletta ed arzilla, con le mani sempre impegnate.Tra pane e freselle, cavatielli e fusilli, la sua allegria trasmetteva a tutti noi.Un esempio del passato: sveglia, arguta e insistente.Lina tutto fare, Lina chiacchierona, Lina nonna Lina. Rosangela Martino

Selbstdasterllung

Per me questa è l’unica performance possibile, io e la fender, dietro al microfono dove il rumore è soltanto mio. Che sia una cover o un pezzo originale non importa, l’importante che sia rumore. Mi stordisce, lenisce il dolore, forse mi distrae dal mondo. Mi spinge a scrivere piccoli racconti metafisici. Donato Arcella