Rachael

È soltanto un particolare ma è la stessa scena, me ne sono accorto mentre leggevo un testo di Sgarbi. È come se Deckard avanzasse nelle stanze di un re antico immerso in una luce figlia del deserto. Quella ziqqurrat all’orizzonte è la torre di Babele. Un torpore imperiale, latente di un inconscio indisturbato, lontano: unContinua a leggere “Rachael”

Carrozza

Pinkey è sola e in quella zona non ci resta più… “EP”: Carrozza di Terza Classe; Immaginario; La tempesta di Ehrensvärd; Linea Esterna. …parte da Napoli P.zza Garibaldi e muore a Castellammare di Stabia, è una linea esterna alle città, costeggia il mare.Quando c’è il sole tutto diventa blu, quando c’è tempesta è come seContinua a leggere “Carrozza”

Immaginario

Nanni sai. Non importa.Quanta gente con il tempo è andata via? Nanni ormai. Ogni volta.Tra le strade c’è silenzio di fobie. Che cosa mai sarà?Di notte quale avida realtà?È scomparso quel pittore di città. Nanni sai se ti importa.Scotta il sole scotta il sole qui in città.Che cosa mi dirai quando per caso mi rincontrerai?Dall’esternoContinua a leggere “Immaginario”

Anna

Magnifica! Adamo non era lo “scemo” che correva nudo nel giardino, al contrario, nella sua lucidità non fu ferito da nessun inganno e nella piena consapevolezza di ciò che accadde: ci vendette al mondo. Nonostante sia stata letta e approfondita da storici e intellettuali, non sono pochi a ritenere, la Bibbia, un libro di mitiContinua a leggere “Anna”

Fuje ‘a chistu paese

In Accademia sono cresciuto con i miti di “Rasoi” e “Teatro di Guerra”. Tra i corridoi passeggiavano personaggi come Capuano, Pisani e Mimmo Iodice. Nell’aula di Mass media c’erano i poster di Carmelo Bene e Metropolis. Al piano superiore, in fondo allo scalone, un intero spazio fu adibito per le performance e tra gli studenti,Continua a leggere “Fuje ‘a chistu paese”

Nei luoghi di Velia

Gli Oleandri… Non so perché, ma Domenico l’ho sempre associato a Mark Arm dei Mudhoney. In quegli anni la cultura Alternative non imperava soltanto nelle città, ma in ogni angolo del globo. In ogni sua forma partoriva modi di vestire, di parlare, di affrontare e conoscere le cose. E’ stata, se posso, un’avanguardia disillusa, verista,Continua a leggere “Nei luoghi di Velia”

Gradini a Sé

Un’occasione come un’altra per essere visionari. Era un bel pomeriggio d’estate, anno 1998, Angelo e Giovanna mi vennero a prendere a Napoli P.zza Garibaldi per portarmi a Salerno. Li aspettavo con l’amplificatore di Daniela e la mia chitarra blu. Nanni mi prestò lo Zoom e Marylù mi aveva appena spezzato il cuore. Avevano organizzato unaContinua a leggere “Gradini a Sé”

Deserti

L’esperienza di Deserti è stato uno dei momenti più profondi e formativi della mia vita. Rifugiandomi completamente nei ricordi, custoditi nella mia memoria, rivivo emozioni e sensazioni uniche ed indimenticabili.Deserti è stato un meraviglioso viaggio introspettivo ed esistenziale, un lavoro originale e creativo, collaborativo e stimolante.Mi sentivo motivata in modo semplice e spontaneo, anche nelContinua a leggere “Deserti”