Unità didattica sull’alternative music che va dal 1991 ai primi anni del 2000. Arte e Immagine. Proff. Donato Arcella e Daniele Migliore. Secondaria di primo grado.“Negli anni ’90 del Novecento è esistito un complesso di tematiche chiamato alternative, il cui principale veicolo è stato la musica. Ha dato voce ad una particolare generazione influenzando ilContinua a leggere “L’alternative”
Archivi della categoria: rock
Cyber
La scrittura dei romanzi cyberpunk è sovraccarica, è un tipo di scrittura che deve rappresentare quel sovraccarico sensoriale che gli hacker, i cyberpunk, vivono nella rete. Perciò non è una narrativa di facile lettura, ma un’esperienza urbana, megalopolitana, un pastice di sentimenti e caos che determina paranoie e visioni noir. È una trasformazione non unContinua a leggere “Cyber”
Made in Italy
“…si andava in spiaggia, c’era sempre qualcuno con la chitarra. Ci si sedeva in cerchio e si cantava, spesso tutti insieme. Bene, chi era arrivato con la chitarra raramente andava via da solo.” (M. Cotto) Nella storia del rock made in Italy due sono stati i decenni formidabili: i primi Anni 1970 con il ProgressiveContinua a leggere “Made in Italy”
La storia del Rock
“Insegno Arte e Immagine nella Secondaria di primo grado. Quando sono in classe non mi piace limitarmi al programma, mi piace spaziare tra gli argomenti e un bel giorno, spontaneamente, emerse un dibattito su quale periodo storico fossero vissuti i Beatles. Non è stato facile. La presente ricerca nasce come unità didattica per chiarire aiContinua a leggere “La storia del Rock”
Linea esterna
Nel mio immaginario una Linea esterna è un binario, la cui origine, è fuori dalle alte frequentazioni. È una linea metropolitana che in quanto tale raggiunge il Centro, ma è periferica. La devi conoscere. Esiste in tutte le stazioni. “Pinkey è sola e in quella zona non ci resta più” Sono sempre stato un fenderista,Continua a leggere “Linea esterna”
Pluton Day
Frammenti – 08/02/2010 Questi erano i Pluton Day, non ho mai saputo il perché di questo nome, facevano cover di un periodo molto preciso della storia del rock: i woodstockiani. Erano giovanissimi! Ricordo Nicolò, voce e armonica, Luigi alla batteria e una cantante che eseguiva Piece of my Heart di Janis Joplin niente male. IlContinua a leggere “Pluton Day”
Noise
Nanni… stai dormendo? – Si sto dormendo! – E perché? – Perché ho sonno Bicio! -Nanni! -Cosa vuoi? – Tra 10’ arriveremo in albergo ti addormenti? – Perché devo chiedere a qualcuno se devo dormire? Ma guarda a chistu! Bicio, sono le 3 di notte non hai sonno? Stanno dormendo tutti! – Rossella e TripartContinua a leggere “Noise”
Inventiamo una banconota
Gli autori dell’opera che vedete qui sopra sono stati i tre nerd della classe di Valentina. Un bel giorno, nelle magnifiche ore buca (e non scherzo) dove mai manca una pausa caffè, Ai Giardini o al Grillo, scorrendo su Nuvola, mi accorgo delle scadenze prossime dei Fest proposti dalla dirigenza, la cui attuazione progettuale nonContinua a leggere “Inventiamo una banconota”
Garage
Più dei chatsubo c’erano i garage, è qui che nasceva tutto, i luoghi dove si mettono le macchine. Gàrage è il garàge di Francesco, il sottobosco per eccellenza, la periferia: il capolinea della sopraelevata. Il luogo dove tra Casoria e Casavatore provavo con le band. Promisi a me stesso di scrivere una canzone che, qualsiasi sia statoContinua a leggere “Garage”
La tempesta di Ehrensvärd
“Se più in là oltre non sia. Guarderai distante oramai.Oltre di più quanta follia. Guarda vai lontano oramai.Se ancora lì tra i limiti di una via. Certo non sia!Nelle realtà più lenta vasempre sia quell’amara agonia?Forse mai più sentirai, quel grido oramai.Corsara sia quell’ironia tra bugie, in preda alle arpie.Se ancora vuoi illuderti, perché sia quell’amara follialontano andrai. Senz’altro ormai. NaveContinua a leggere “La tempesta di Ehrensvärd”