Indie tour bus. Ep. 3 – 24/11/23 Trip e Rossella li ho conosciuti in Accademia, erano membri di un collettivo che si occupava di performance, stanchi di mostre e gallerie si proposero a noi come roadie. La cosa ci piacque. Con la label mettemmo subito le cose in chiaro. Il tour non sta andando male,Continua a leggere “Dai miei diari: Hotel”
Archivi dei tag:video
Sole spento
Il signore che vedete qui sopra è Omar Pedrini che, in qualità di artista contemporaneo, quest’anno, è stato tra gli ospiti d’onore del MEI di Faenza, ex chitarrista e cantante dei Timoria, band tra le più rappresentative dell’Alternative rock anni ’90. Faenza è stata sfigurata dall’alluvione, per questo gli artisti del MEI, e il MEIContinua a leggere “Sole spento”
Dai miei diari: Cortometraggio
Quest’immagine è rossa perché in cantina conservavo un faretto rosso, se fosse stato verde, la foto sarebbe verde. I cortometraggi incompiuti di inizio millennio – Anno 2001/02, qui siamo io e Stefano sottoterra: nella mia cantina in posa B a cercare idee per un nuovo cortometraggio. Non abbiamo mai lavorato con le sceneggiature, sono coseContinua a leggere “Dai miei diari: Cortometraggio”
L’arte greca
Unità didattica sull’arte greca. “Se c’è un popolo che ha influenzato tutta la storia dell’arte fino ai giorni nostri, quelli sono i Greci.” (Emanuela Pulvirenti) Donato Arcella
Selbstdasterllung
autoritratto
Dai miei diari: Orfeo
Le mie fotografie sono strettamente legate al Lolli. Erano anni che cercavo ambienti, volti, luci e finestroni, e una volta giunti in Romagna, Pinkey, da sempre amante del teatro, trovando la realtà del TILT, mi ha permesso di chiudere per sempre quei mille anni di “preparazione” facendo del Lolli, quasi 10 anni, la mia Firenze:Continua a leggere “Dai miei diari: Orfeo”
L’uomo che dorme
Cilento
Sub -linea
Sorrento. “Piazza Giovanni Battista De Curtis”. Opera di Jorit.
Dai miei diari: Ball and biscuit
Brano catartico, un dialogo. Una distorsione di 7’ che si prolunga in un ascolto al loop. Pezzo live dalla ritmica essenziale. Una dichiarazione d’amore forte e appassionata. Non sono pochi i riferimenti, ma enorme è il suono, la bellezza, la voce. La plettrata, la performance, il gesto. Il Blues. Donato Arcella
Dai miei diari: Rachael
È soltanto un particolare ma è la stessa scena, me ne sono accorto mentre leggevo un testo di Sgarbi. È come se Deckard avanzasse nelle stanze di un re antico immerso in una luce figlia del deserto. Quella ziqqurrat all’orizzonte è la torre di Babele. Un torpore imperiale, latente di un inconscio indisturbato, lontano: unContinua a leggere “Dai miei diari: Rachael”