Generativa – Nessuna macchina potrà mai raggiungere l’originalità dell’atto umano e nessun umano potrà mai creare o potenziare un’intelligenza pari a sé stesso. La macchina è pro-grammatica, l’umano è progettuale: la matematica è una Creazione assoluta. Come abbiamo avuto la camera obscura, la fotografia e poi il cinema, oggi abbiamo i software. Donato Arcella (OperaContinua a leggere “Midjourney”
Archivi della categoria: arte contemporanea
Don’t come knocking
È un piccolo punto di vista, il mio. Gentili maestri non ve la prendete, davanti a Wenders si è ragazzi. Sono contentissimo di averlo visto ora e non prima. È un film che dovrebbero vederlo tutti: poeti, scrittori, musicisti, videomaker, smartmaker, fotografi… uomini di intelletto. È un film rock, road movie, americano, europeo. È unContinua a leggere “Don’t come knocking”
Dai miei diari: Ladies
Alla fine degli anni ’40 e inizi ’50, prima di James Dean, il cinema americano, nei bn di Dmytryk e Hitchcock, raccontava una nuova generazione di donne, lontane dagli stereotipi, in un’immagine oltre, che si emancipava su versanti più introspettivi, stati ineffabili e tormenti sconosciuti: le dark ladies. Avevano visto e vissuto troppo, moderne, lontaneContinua a leggere “Dai miei diari: Ladies”
Sub -19
Pozzano –
Dai miei diari: 240 Years…
Venti d’Oltreoceano – Dopo il 2000 -_ I Black Keys sono di qualche anno più piccoli di me, usciti nel 2002, li ho scoperti un po’ più tardi. Ho cominciato ad ascoltarli lontano dalla fase “fan”, perciò, in un rapporto gen X, comunque esaltante, in un processo però più lento, selettivo, senza stress. Uno spassoContinua a leggere “Dai miei diari: 240 Years…”
Il Cinquecento
Didattica – “È come se Raffaello perfezionasse ciò che è già perfetto”. (V. Sgarbi) PPTX- Secondaria primo grado Il Cinquecento; Leonardo; La Dama con l’ermellino; L’uomo vitruviano; Un euro; Ultima cena; L’opera che scompare; La Gioconda; Monna Lisa Gherardini; Lo sfumato leonardesco; Ponte Buriano; Immagine; Michelangelo; David; La Pietà; Senza dolore e senza età; Vesperbild;Continua a leggere “Il Cinquecento”
Dai miei diari: Fuje ‘a chistu paese
In Accademia sono cresciuto con i miti di “Rasoi” e “Teatro di Guerra”. Tra i corridoi passeggiavano personaggi come Capuano, Pisani e Mimmo Iodice. Nell’aula di Mass media c’erano i poster di Carmelo Bene e Metropolis. Al piano superiore, in fondo allo scalone, un intero spazio fu adibito per le performance e tra gli studenti,Continua a leggere “Dai miei diari: Fuje ‘a chistu paese”
Dai miei diari: Nei luoghi di Velia
Gli Oleandri… Non so perché, ma Domenico l’ho sempre associato a Mark Arm dei Mudhoney. In quegli anni la cultura Alternative non imperava soltanto nelle città, ma in ogni angolo del globo. In ogni sua forma partoriva modi di vestire, di parlare, di affrontare e conoscere le cose. E’ stata, se posso, un’avanguardia disillusa, verista,Continua a leggere “Dai miei diari: Nei luoghi di Velia”
Dai miei diari: – F.T.LOW – bassa risoluzione
Quando grattavo il plettro sulle corde il suono che ne usciva sembrava quello di una betoniera della Calcobit. “Ciò che mi resta” è una canzone che scrissi quando avevo circa 17-18 anni. Mi piaceva una ragazza del Parco che non corrispondeva i miei sospiri, oltre questo, all’università le cose non andavano bene e nonostante gliContinua a leggere “Dai miei diari: – F.T.LOW – bassa risoluzione”