autoritratto
Archivi della categoria: arti visive
Dai miei diari: Orfeo
Le mie fotografie sono strettamente legate al Lolli. Erano anni che cercavo ambienti, volti, luci e finestroni, e una volta giunti in Romagna, Pinkey, da sempre amante del teatro, trovando la realtà del TILT, mi ha permesso di chiudere per sempre quei mille anni di “preparazione” facendo del Lolli, quasi 10 anni, la mia Firenze:Continua a leggere “Dai miei diari: Orfeo”
L’uomo che dorme
Cilento
IC2 Innocenzo
Insegno Arte in un I.C. ad indirizzo musicale in una città metropolitana di Bologna. Rispetto agli altri istituti del territorio, che al meglio presentano i propri piani, mi permetto di dire che una Scuola ad indirizzo musicale è per sua natura una Factory. La foto che vedete in alto ritrae Peppe Servillo durante le proveContinua a leggere “IC2 Innocenzo”
Dai miei diari: Noir
Nei noir americani degli anni ’50 c’erano i “chatsubo”, locali sempre aperti, bar e motel frequentati da personaggi inquieti che in un modo o nell’altro, nella loro eleganza, erano sempre tormentati da un bivio e spesso alcuni di questi non ne uscivano. Rimanevano in un “limbo per sempre”, sospesi in un notturno metafisico tipico deiContinua a leggere “Dai miei diari: Noir”
Dai miei diari: Lila
Ciao Piero, tutto bene? Poi cerchiamo di organizzarci, intanto ti posto “Lila”, il mio nuovo EP. Ricordi quando l’anno scorso, al cell, ti dissi che ero in lavorazione ad un nuovo progetto? È questo. Ci sentimmo il giorno dopo che ascoltai il tuo In Vacuo su Spotify, gran bel lavoro, poi l’ho ascoltato bene conContinua a leggere “Dai miei diari: Lila”
Sub -linea
Sorrento. “Piazza Giovanni Battista De Curtis”. Opera di Jorit.
Dai miei diari: Ball and biscuit
Brano catartico, un dialogo. Una distorsione di 7’ che si prolunga in un ascolto al loop. Pezzo live dalla ritmica essenziale. Una dichiarazione d’amore forte e appassionata. Non sono pochi i riferimenti, ma enorme è il suono, la bellezza, la voce. La plettrata, la performance, il gesto. Il Blues. Donato Arcella
Dai miei diari: Rachael
È soltanto un particolare ma è la stessa scena, me ne sono accorto mentre leggevo un testo di Sgarbi. È come se Deckard avanzasse nelle stanze di un re antico immerso in una luce figlia del deserto. Quella ziqqurrat all’orizzonte è la torre di Babele. Un torpore imperiale, latente di un inconscio indisturbato, lontano: unContinua a leggere “Dai miei diari: Rachael”
Mimèomai
Imàginem – mimèomai – idea Sono esistiti uomini di grande ingegno. Attraverso loro abbiamo toccato i vertici, gli incanti, l’ideale come anche le ossessioni. I volti botticelliani, ad esempio, erano Simonetta per sempre. Il mondo antico così si è avvicinato di 500 anni, avevano raggiunto l’idealtà, dove l’umano smetteva di essere carne ed essere quelloContinua a leggere “Mimèomai”