Mazzacorati

“C’è una crepa in ogni cosa ed è da lì che entra la luce” (Leonard Cohen) Live in Bologna. 20 gennaio 2024. Teatro Mazzacorati. Quadri Sonori. Ar Duo: Giuliano Romagnesi e Benedetta Cassano. Chitarra, violino e altri strumenti. Proiezioni. Backstage foto. Un bel pomeriggio di inverno, tra le bellissime aule dell’IC2 (e non scherzo), alContinua a leggere “Mazzacorati”

7 piani sotto (Dickpowell)

Dickpowell è giù la metro Sette piani sotto Non perde tempo Dick, conosce gente. Dickpowell ha un nuovo ingaggio È un detective. Ha un nuovo ingaggio. Si. Un nuovo ingaggio. Dick ha un’autostrada sul corpo Ha avuto paura. Dick ha una perla Si è seduto sul marciapiedi È fuori casa. Dick è fuori casa. ÈContinua a leggere “7 piani sotto (Dickpowell)”

Song

Sono in grado di suonare qualsiasi cosa che abbia delle corde, tranne il violino e il contrabbasso. (Slash Hudson) I più grandi scrittori del secondo Novecento sono stati i rocker. Per me scrivere è un modo di fare rockettaro, non parlo di canzoni, ma qualcosa di stradaiolo. Il rock è raw, non è pop. OgniContinua a leggere “Song”

MaMbo

Questa è una lettera surrealista! Niente è più surreale di una lettera, una lettera è una cosa misteriosa, perciò: opera d’arte. “Accostamento totale mai fine a sé stesso. E’ questa la prossima unità di misura del genere umano. Umano dove umano non è possibile“. Donato Arcella (Opera di Kipras Dubauskas, foto di Donato Arcella)

Graphic Japan

Perché mai essere americani quando gli inventori della modernità hanno osservato il Giappone. La Belle Époque, il momento da cui tutto è partito, era invasa dal giapponismo e questo da Hokusai a Tissot, da Monet a Klimt, una fuga dalla realtà che si è protratta fino a Kurosawa, Gordian, Akira, Ishii e Kitano. Le cittàContinua a leggere “Graphic Japan”

Cyber

La scrittura dei romanzi cyberpunk è sovraccarica, è un tipo di scrittura che deve rappresentare quel sovraccarico sensoriale che gli hacker, i cyberpunk, vivono nella rete. Perciò non è una narrativa di facile lettura, ma un’esperienza urbana, megalopolitana, un pastice di sentimenti e caos che determina paranoie e visioni noir. È una trasformazione non unContinua a leggere “Cyber”

Nessun rumore

C’era il Teatro Lolli, il luogo dei mille desideri. Nell’esperienza e nella passione di Cristina e Giuliana… con Carmine parlavo sempre di Alternative. Da un finestrone dietro le quinte, quando spostavo la tenda, il sole che batteva tutto il pomeriggio, trasformava l’ambiente in uno scenario metafisico. Anche se di taglio, sembrava di stare nella quieteContinua a leggere “Nessun rumore”

Il medioevo ellenico

Se esiste un film che ha descritto per certo il medioevo ellenico, è l’Edipo re di Pasolini. Il tempo descritto nel mito, probabilmente, si riferisce alla prima metà di un periodo che intercorre tra il crollo della civiltà micenea e IX secolo a.C., le uniche informazioni di questo tempo, non sono di cronisti, ma diContinua a leggere “Il medioevo ellenico”

Frammenti

La donna che vedete in questi “frammenti” si chiama Flavia. Installazione fotografica di 21 pezzi (20X30). La mia ricerca è di stampo diaristico, identitaria, dove non faccio altro che prendere dalla mia formazione in maniera frammentaria. Cresciuto con Mtv, i film che mi piacciono, letture e gli artisti che mi hanno influenzato e, attingendo aContinua a leggere “Frammenti”