MaMbo

Questa è una lettera surrealista! Niente è più surreale di di una lettera, una lettera è una cosa misteriosa, perciò: opera d’arte. “Accostamento totale mai fine a sé stesso. E’ questa la prossima unità di misura del genere umano. Umano dove umano non è possibile“. Donato Arcella (Opera di Kipras Dubauskas, foto di Donato Arcella)

Graphic Japan

Perché mai essere americani quando gli inventori della modernità hanno osservato il Giappone. La Belle Époque, il momento da cui tutto è partito, era invasa dal giapponismo e questo da Hokusai a Tissot, da Monet a Klimt, una fuga dalla realtà che si è protratta fino a Kurosawa, Gordian, Akira, Ishii e Kitano. Le cittàContinua a leggere “Graphic Japan”

Cyber

La scrittura dei romanzi cyberpunk è sovraccarica, è un tipo di scrittura che deve rappresentare quel sovraccarico sensoriale che gli hacker, i cyberpunk, vivono nella rete. Perciò non è una narrativa di facile lettura, ma un’esperienza urbana, megalopolitana, un pastice di sentimenti e caos che determina paranoie e visioni noir. È una trasformazione non unContinua a leggere “Cyber”

Nessun rumore

C’era il Teatro Lolli, il luogo dei mille desideri. Nell’esperienza e nella passione di Cristina e Giuliana… con Carmine parlavo sempre di Alternative. Da un finestrone dietro le quinte, quando spostavo la tenda, il sole che batteva tutto il pomeriggio, trasformava l’ambiente in uno scenario metafisico. Anche se di taglio, sembrava di stare nella quieteContinua a leggere “Nessun rumore”

Dai miei diari: Il medioevo ellenico

Se esiste un film che ha descritto per certo il medioevo ellenico, è l’Edipo re di Pasolini. Il tempo descritto nel mito, probabilmente, si riferisce alla prima metà di un periodo che intercorre tra il crollo della civiltà micenea e IX secolo a.C., le uniche informazioni di questo tempo, non sono di cronisti, ma diContinua a leggere “Dai miei diari: Il medioevo ellenico”

Frammenti

La donna che vedete in questi “frammenti” si chiama Flavia. Installazione fotografica di 21 pezzi (20X30). La mia ricerca è di stampo diaristico, identitaria, dove non faccio altro che prendere dalla mia formazione in maniera frammentaria. Cresciuto con Mtv, i film che mi piacciono, letture e gli artisti che mi hanno influenzato e, attingendo aContinua a leggere “Frammenti”

Dai miei diari: Linea esterna

La linea esterna è un binario, la cui origine, è fuori dalle alte frequentazioni. È una linea metropolitana che in quanto tale raggiunge il Centro, ma è periferica. La devi conoscere. Esiste in tutte le stazioni. “Pinkey è sola e in quella zona non ci resta più” Sono sempre stato un fenderista, ne esistono tante:Continua a leggere “Dai miei diari: Linea esterna”

Inventiamo una banconota

Gli autori dell’opera che vedete qui sopra sono stati i tre nerd della classe di Valentina. Un bel giorno, nelle magnifiche ore buca (e non scherzo), dove mai manca una pausa caffè Ai Giardini o al Grillo, scorrendo su Nuvola, mi accorgo delle scadenze prossime dei Fest proposti dalla dirigenza, la cui attuazione progettuale nonContinua a leggere “Inventiamo una banconota”

Tortuga

Figli del Secondo Novecento. Napoli non è mai stata o’ pais ro’ sol, è sempre stata a’ città e’ Maradona! Ammetto che ogni volta che scendo a Napoli mi sento un po’ pirata, ma non come il pirata Morgan, ma come capitan Jack Sparrow. Sono a Castellammare, nella casa dove è cresciuta mia moglie, nonContinua a leggere “Tortuga”

Garage

Più dei chatsubo c’erano i garage, è qui che nasceva tutto, i luoghi dove si mettono le macchine. Gàrage è il garàge di Francesco (c’è anche il mio) il sottobosco per eccellenza, la periferia: il capolinea della sopraelevata. Il luogo dove tra Casoria e Casavatore provavo con le band. Promisi a me stesso di scrivere una canzoneContinua a leggere “Garage”