Dai miei diari: Cortometraggio

Quest’immagine è rossa perché in cantina conservavo un faretto rosso, se fosse stato verde, la foto sarebbe verde. I cortometraggi incompiuti di inizio millennio – Anno 2001/02, qui siamo io e Stefano sottoterra: nella mia cantina in posa B a cercare idee per un nuovo cortometraggio. Non abbiamo mai lavorato con le sceneggiature, sono coseContinua a leggere “Dai miei diari: Cortometraggio”

L’arte greca

Unità didattica sull’arte greca. “Se c’è un popolo che ha influenzato tutta la storia dell’arte fino ai giorni nostri, quelli sono i Greci.” (Emanuela Pulvirenti) Donato Arcella

Dai miei diari: Orfeo

Le mie fotografie sono strettamente legate al Lolli. Erano anni che cercavo ambienti, volti, luci e finestroni, e una volta giunti in Romagna, Pinkey, da sempre amante del teatro, trovando la realtà del TILT, mi ha permesso di chiudere per sempre quei mille anni di “preparazione” facendo del Lolli, quasi 10 anni, la mia Firenze:Continua a leggere “Dai miei diari: Orfeo”

IC2 Innocenzo

Insegno Arte in un I.C. ad indirizzo musicale in una città metropolitana di Bologna. Rispetto agli altri istituti del territorio, che al meglio presentano i propri piani, mi permetto di dire che una Scuola ad indirizzo musicale è per sua natura una Factory. La foto che vedete in alto ritrae Peppe Servillo durante le proveContinua a leggere “IC2 Innocenzo”

Dai miei diari: Noir

Nei noir americani degli anni ’50 c’erano i “chatsubo”, locali sempre aperti, bar e motel frequentati da personaggi inquieti che in un modo o nell’altro, nella loro eleganza, erano sempre tormentati da un bivio e spesso alcuni di questi non ne uscivano. Rimanevano in un “limbo per sempre”, sospesi in un notturno metafisico tipico deiContinua a leggere “Dai miei diari: Noir”

Sub -linea

Sorrento. “Piazza Giovanni Battista De Curtis”. Opera di Jorit.

Dai miei diari: Rachael

È soltanto un particolare ma è la stessa scena, me ne sono accorto mentre leggevo un testo di Sgarbi. È come se Deckard avanzasse nelle stanze di un re antico immerso in una luce figlia del deserto. Quella ziqqurrat all’orizzonte è la torre di Babele. Un torpore imperiale, latente di un inconscio indisturbato, lontano: unContinua a leggere “Dai miei diari: Rachael”