In questa performance erano coinvolte quattro persone, un uomo e una donna, e poi la moglie di Oldenburg, Patty Muschinski, un’attrice meravigliosa. Io recitavo nel ruolo della automobile. Ero una macchina grande e argentata. Indossavo un impermeabile che avevo dipinto con lo spray d’argento e una cuffia da bagno anche quella dipinta d’argento. Avevo un make-upContinua a leggere “Car crash”
Archivi della categoria: arti visive
Emak Bakia
Man Ray
M-tv
What in that noise?
What in that noise?
Questa è una lettera surrealista! Niente è più surreale di una lettera. “Don, so che vieni dal deserto, quindi, volevo chiederti se potevi parlare un po’ del sole, del calore del sole e quanto ti abbia influenzato. – Sono contento che non mi sia venuta un’insolazione – ” (Some Yoyo Stuff) Dal progetto Il sognoContinua a leggere “What in that noise?”
Dave
What in that noise? “Pensi che i sintetizzatori possano arrivare a sostituire definitivamente gli strumenti reali?”, venne chiesto a Dave, ed è interessante notare che, invece di sottolineare che i sintetizzatori sono in sé veri e propri strumenti, abbia risposto con estrema educazione: “No, penso che chitarre e batteria non si estingueranno mai.” (Trevor Baker)
Gli occhi di Ingrid
Questa è una lettera surrealista! Niente è più surreale di una lettera. “Guarda zietto, non è romantico? Palme vere e l’Oceano, che meraviglia! – Chi può essere a quest’ora? Guarda chi è zietto -” (Giungla d’asfalto) Dal progetto Il sogno di Isak Donato Arcella (Frames dai film di Hitchcock e Huston. USA/UK 1945-50. Foto TVContinua a leggere “Gli occhi di Ingrid”
I-b
Ingrid
Solito Smith
Questa è una lettera surrealista! Niente è più surreale di una lettera. “Ho sentito suonare la porta e sono sceso ad aprire – Cosa mi succederà? – Le tende, Jonnie, tira le tende – Suppongo sappia, signora Inwood, che qualunque fosse il movente di Cooper…” (Paura in palcoscenico) Dal progetto Il sogno di Isak DonatoContinua a leggere “Solito Smith”
Ah – n
L’amante perduta
La fotografia surrealista
Appunti. Riproduzione meccanica della realtà: uno strumento “obiettivo” per disvelare il meraviglioso, il fortuito, l’imprevisto nella realtà quotidiana verificando l’emergenza involontaria dell’inconscio nelle trame del visibile. L’automatismo psichico, a detta di Breton, è una autentica fotografia del pensiero. La fotografia, nel suo evento meccanico, libera l’immagine dal controllo della pittura, dal suo tecnicismo, perciò, laContinua a leggere “La fotografia surrealista”